Clinica Gepos di Telese Terme: CGIL FP, CISL FP e UIL FPL dicono no ai licenziamenti e chiedono l’intervento immediato delle istituzioni

Le organizzazioni sindacali CGIL FP, CISL FP e UIL FPL esprimono forte preoccupazione e netta contrarietà rispetto alla procedura di licenziamento avviata dalla Clinica Gepos di Telese Terme, che potrebbe coinvolgere circa 16 lavoratori tra personale sanitario, tecnico, amministrativo e addetti ai servizi.

La struttura, recentemente acquisita dalla famiglia Di Pietro, rappresenta da anni una realtà di riferimento per il territorio e una delle eccellenze del comparto sanitario privato accreditato. Proprio per questo motivo risulta ancora più difficile comprendere una scelta che rischia di compromettere posti di lavoro e professionalità che hanno contribuito in maniera determinante alla crescita e all’affermazione della clinica.

La procedura interesserebbe 8 infermieri, un medico radiologo, 2 tecnici di laboratorio, un impiegato amministrativo e personale addetto alla cucina e ai servizi di supporto. Si tratta di lavoratrici e lavoratori che, nel corso degli anni, hanno garantito con professionalità, competenza e spirito di sacrificio elevati standard assistenziali e organizzativi.

Le scriventi organizzazioni sindacali ritengono inaccettabile che, in un territorio già fortemente segnato da difficoltà occupazionali, si proceda a una riduzione del personale, in particolare di quello infermieristico, proprio mentre a livello nazionale si registra una grave e diffusa carenza di professionisti sanitari.

A ciò si aggiunge la precedente decisione aziendale di eliminare unilateralmente l’indennità di reperibilità destinata al personale della sala operatoria, una voce economica consolidata da oltre vent’anni e parte integrante del trattamento retributivo dei lavoratori interessati.

CGIL FP, CISL FP e UIL FPL annunciano sin da ora la propria opposizione alla procedura e metteranno in campo tutte le iniziative sindacali e istituzionali necessarie per tutelare i livelli occupazionali e ottenere il ritiro dei licenziamenti.

Le organizzazioni sindacali chiedono l’immediato coinvolgimento dell’ASL di Benevento, della Prefettura e di tutti gli enti competenti affinché vengano effettuate le opportune verifiche sulla dotazione organica della struttura e sull’organizzazione complessiva dei servizi erogati.

Ribadiamo con forza che lo sviluppo di un’impresa sanitaria deve fondarsi sulla valorizzazione delle professionalità esistenti e sulla tutela del lavoro, non sulla riduzione degli organici. Chi assume la gestione di una realtà così importante per il territorio deve farsi carico delle criticità esistenti attraverso un confronto responsabile e soluzioni condivise, senza scaricare il peso delle scelte organizzative sui lavoratori.

La mobilitazione è già iniziata e proseguirà fino a quando non saranno garantite adeguate tutele occupazionali e il rispetto della dignità professionale di tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti.

CGIL FP – CISL FP – UIL FPL

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