GUARDIA SANFRAMONDI, IL SINDACO DI LONARDO OPTA PER LA PREVENZIONE SISMICA.

Una moderna stazione sismica interconnessa con la rete dell’Osservatorio L. Palmieri.

In un’area storicamente segnata da eventi sismici catastrofici, ma anche da stratificazioni culturali antiche, che si intrecciano e si arricchiscono reciprocamente nel tempo,  mediando affascinanti aspetti paesaggistici, naturalistici, storici, antropologici,  mitici e finanche fideistico-religiosi, il Comune di Guardia Sanframondi affronta oggi ,in chiave moderna, un fenomeno altrettanto antico e sempre temuto,ma non ancora completamente disvelato, qual è appunto il terremoto.

 E lo fa, compiendo una scelta di altissimo valore civile e culturale, implementando una stazione sismica a tecnologia avanzata sul proprio territorio, in un’area nevralgica della dinamica sismica dell’Appennino Molisano-Sannitico caratterizzata da un assetto sismotettonico di particolare rilevanza e complessità.

Il territorio del Comune di Guardia Sanframondi ,infatti, non è nuovo alla sfida con le forze primordiali della natura. La storia sismica locale è  un monito silenzioso ma sempre vivo.

Basta sfogliare il Catalogo Sismico nazionale  per ritrovare le date dei tragici avvenimenti che hanno lasciato cicatrici profonde, con distruzioni e perdite di vite umane, che la Comunità custodisce nella memoria collettiva.

I terremoti del 1456, 1688, 1702, 1805 sono tra quelli più devastanti, a cui si aggiungono quelli del 1930, 1962, 1980 , sia pure con risentimenti meno disastrosi.

Oggi, la dinamica sismica trascorsa diventa strategia per il  futuro, da basare sulla conoscenza dei fenomeni ed ottenibile soltanto con il rilevamento continuo degli eventi sismici, dalle successive analisi e dalla loro collocazione spaziale e temporale.

La nuova stazione sismica, perciò, non sarà un elemento di rilevamento sismico isolato, avrebbe poco o nessun interesse scientifico se dovesse rimanere tale. Una stazione sismica, deve invece costituire uno dei “nodi” di una rete sismica, una sorta di “rete neurale” capace di reagire ed interconnettersi con gli altri nodi, al fine di ottenere segnali sismici puliti, corretti, mediati, cioè validi ai fini delle successive fasi di studio.

È stata prevista ed attuata, perciò, la sua interconnessione con la Rete Sismica Sannita gestita dall’Osservatorio Sismico Luigi Palmieri, ubicato a Pesco Sannita, fondato nel lontano 1984 e retto,oggi come allora, da Volontari del locale Nucleo Comunale di Protezione Civile, al solo nobile scopo di creare e diffondere, anche in ambiti locali lontani dai grandi centri di ricerca nazionali, come appunto il Sannio Beneventano, nuovi, efficaci e produttivi modelli di cultura scientifica e sensibilizzazione civile e popolare.

Con questa nuova stazione sismica, l’Osservatorio Sismico L.Palmieri potenzia la propria capacità di studio della sismicità non solo del segmento sismotettonico sannita dell’Appennino meridionale, una delle aree ad elevatissima pericolosità sismica d’Italia, ma anche delle strutture sismogenetiche locali riguardanti direttamente l’abitato di Guardia Sanframondi ed il circostante ambito territoriale.

L’efficacia di una rete sismica –rileva il prof. Pietro De Paola, Responsabile scientifico e Direttore dell’Osservatorio sismico Palmieri – risiede nella sua capillarità e densità territoriale. L’adesione del Comune di Guardia Sanframondi rappresenta una opportunità scientifica di primo ordine per due motivi fondamentali. Il primo, perché ci permette di ‘ascoltare’ e di studiare da vicino il  segmento sismogenetico del Bacino del Tammaro, compreso  nella più ampia struttura  di tipo ‘composito’ ,la MIRANDA-APICE, sede, nel suo insieme, dei terremoti catastrofici del 1456, 1680, 1702 e del 1962. Il secondo, perché , ci consente il controllo continuo di una importante struttura tettonica particolare, una ‘faglia capace ‘, che sfiora direttamente il centro abitato di Guardia Sanframondi sul margine posto a nord-est, fino ad oggi silente ma caratterizzata da potenziale elevata pericolosità perché in grado di produrre una rottura della crosta fino a raggiungere la superficie terrestre.

 

Siamo perciò grati al Sindaco, dott.Raffaele Di LONARDO ed alla intera Amministrazione Comunale per l’iniziativa che ci vede compartecipi e per aver condiviso gli stessi traguardi a cui mira la  nostra piccola comunità scientifica, resa però solida da una storia di volontariato ultra quarantennale ,priva di scopi di lucro o di attività professionali redditizie, che si è posta a servizio della collettività con il solo obiettivo di approfondire ed offrire conoscenza e di affinare il sistema di prevenzione e di sicurezza antisismica “.

Il Sindaco, dott. Raffaele Di Donato, anche a nome dell’Amministrazione Comunale, così  conclude:

”Amministrare significa guardare oltre il presente e proiettarsi nel futuro. Con questa stazione sismica non abbiamo installato solo uno strumentazione scientifica, ma abbiamo investito in cultura della prevenzione ed abbiamo sottoscritto un nuovo ed efficace patto tra Istituzioni e Scienza per una crescita delle realtà  locali, del nostro Sannio. La conoscenza puntuale del nostro sottosuolo costituisce la base per accrescere e diffondere le misure di difesa nei confronti del temibile fenomeno sismico e, soprattutto, per promuovere nella popolazione una maggiore coscienza di autotutela, ritenendo che un cittadino informato diventi un cittadino più sicuro e

responsabile, anche per la collettività. Questa Amministrazione, perciò, metterà allo studio .

ARTICOLI CORRELATI