Questi i temi emersi dall’incontro tra l’on. Boffa e i sindaci della Valle Vitulanese. Sono intervenuti Mario Saverio Orlacchio, sindaco di Campoli, Giovanni Mastrocinque da Foglianise, Antimo Papa per Tocco Caudio, Giancarlo Schipani per Castelpoto, Francesco De Nigris di Torrecuso, Giuseppe Fuggi di Cautano e Mario Scarinzi di Vitulano.“Occasioni come questa consentono di avvicinare la politica ai problemi della gente, ha dichiarato l’on. Boffa, e di riparare, in parte, i danni prodotti da una legge elettorale che non consente agli elettori di scegliere i propri eletti e ai candidati di conquistare l’elezione sul campo. Cambiarla è dunque necessario e, per parte nostra ci abbiamo provato, sia attraverso l’appoggio al referendum, sia per via legislativa, con una proposta di legge sottoscritta da oltre trenta parlamentari. E’ questo il primo compito che si troverà ad affrontare il nuovo governo. A mio avviso, il miglior sistema elettorale era il precedente, il cosiddetto mattarellum, che consentiva di eleggere parlamentari di collegio, vicini alle loro realtà territoriali. Proverò dunque, come due anni fa, a risolvere per via politica ciò che non si è potuto risolvere per via istituzionale, facendo una campagna elettorale vera e, all’inizio della prossima legislatura, riproporrò, come prima cosa, il ritorno al mattarellum”.“Nel corso di questi anni, ha proseguito, la provincia di Benevento è cresciuta, non è più quella di venti o trenta anni fa. Il Sannio si muove, lo dimostrano i dati sul Pil, sul turismo, la crescita dell’Università e delle imprese ad essa collegate. Il tessuto imprenditoriale sannita è però ancora fragile ed il sistema economico ancora troppo debole. Innanzitutto per la forte dipendenza dal trasferimento pubblico, dal quale dobbiamo sganciarci per imparare ad essere autonomi e poi, per una serie di carenze che ci impediscono di essere un territorio competitivo ed attraente. Prima tra tutte l’eccessiva distanza del Sannio dalle grandi reti infrastrutturali, una distanza che scoraggia gli investimenti. E’ un problema ancor più vero qui in questo comprensorio. Il primo impegno da assumere è dunque il completamento della Fondovalle Vitulanese. L’opera consentirebbe di connettere la Valle sia con la Caianello, e attraverso contrada Olivola con la piattaforma logistica, sia con la Fondovalle Isclero e con l’asse di penetrazione che attraverso la Valle Caudina arriva a Pianodardine in direzione dell’A1 e l’A16, avvicinandoci alla rete autostradale”.





































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