Questo conferma come a Benevento e nel Sannio sia presente e diffuso il business dell’affitto in nero a famiglie a studenti universitari ed a lavoratori stranieri, con illeciti guadagni totalmente in nero. Questo rappresenta a nostro parere solo la punta dell’iceberg del sommerso del fitto. Il fenomeno del fitto illegale, che rappresenta un’evasione fiscale consistente nella nostra città come nell’intera provincia, non corrisponde solo a studenti, lavoratori stranieri,ma riguarda anche e soprattutto le famiglie con redditi medio – basso: la omessa registrazione o la parziale dichiarazione di contratti di fitto ci sono testimoniate da decine e decine di denunce e proteste che ci pervengono ogni giorno.Le famiglie interessate pur pagando fitti ben superiori a quello che risulta dal contratto e spesso superiore ad oltre la metà del loro reddito mensile, non riescono ad ottenere il contributo sull’affitto a causa della mancata registrazione. La meritoria azione di controllo e repressione intrapresa ormai da qualche anno dalla guardia di finanza di Benevento rischierà di rimanere isolata ed inefficace se non sarà accompagnata da incentivazioni che questa amministrazione e le altre della provincia devono mettere in campo per la locazione a canone concordato, con sgravi fiscali per i proprietari, e deduzioni fiscali del canone da parte degli inquilini. Solo se alla repressione dei fenomeni di illegalità fatta dalla Guardia di Finanza si accompagnerà una forte e decisa opera di incentivazione del canone legale e concordato si costituirà un reale e salutare conflitto di interessi tra proprietari e locatari, che aiuterà a contrastare in modo efficace la evasione fiscale. In questo senso vanno le nostre sollecitazioni alla amministrazione comunale di Benevento e alle amministrazioni della nostra provincia per stabilire aliquote I.C.I. ridotte per i proprietari che affittano in base agli accordi locali definiti dalla Legge 431/98 a famiglie o a studenti. La necessità di un rilancio delle politiche dell’affitto con strumenti utili per calmierare un mercato impazzito si pone infatti con sempre maggiore urgenza, per rispondere alle drammatiche tensioni sociali ed al problema degli sfratti, la maggior parte dei quali ormai sono dovuti a morosità causati dal peso ormai insopportabile di canoni di locazione esosi e fuori controllo. Infatti i prezzi di mercato degli affitti sono cresciuti negli ultimi anni in maniera considerevole, con valori medi che vanno dagli oltre 500 euro al mese nella nostra città e dei 400 euro in Provincia, con incidenza sul reddito familiare anche oltre il 50%. In conclusione chiediamo al Sindaco di Benevento e ai sindaci della Provincia e in questo momento ai canditati presidenti alla Rocca Dei rettori una decisa svolta con la concertazione fra tutte le parti sociali, comuni, Provincia, sindacati degli inquilini della proprietà, per il rilancio dei contratti concordati con l’azzeramento dell’ICI per chi fitta alloggi a canoni concordati per avere la reale calmierazione dei canoni di locazione in tutta la nostra Provincia. SUNIA BENEVENTOSegretario provinciale Giuseppe Falzarano





































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