“Cara Rosita,
Come ben sai, da alcuni mesi mi occupo del settore ambientale, e devo dire che purtroppo ho trovato una situazione veramente grave.
La vertenza dei tre Consorzi di Bacino dei Rifiuti del Sannio, forse per la lunga durata, ha provocato logorìo ed incomprensioni fra i sindacati e di conseguenza, tra gli stessi lavoratori. Dopo sette anni, le disastrose divisioni sono diventate una tara costante, amareggiando i singoli lavoratori con assurdi comportamenti, caratterizzati da sterili contrapposizioni che alla fine fanno del male a tutti.
Per questo motivo, da sindacalista cosciente del valore dell’unità dei lavoratori e per superare le difficoltà, ho tentato fin da subito di porre rimedio al negativo stato dei fatti, tentando di dialogare con il responsabile del settore ambientale del tuo sindacato, Antonio Tizzani.
Ritengo fondamentale che almeno fra i nostri due sindacati confederali vi sia una corretta unità di intenti, per i bene dei nostri iscritti e per essere più forti nel momento in cui si è chiamati nella difesa dei loro diritti.
Coerente con questo chiaro e sempre manifestato proposito, ho tentato di interloquire con Tizzani anche sulla vicenda delle visite mediche, invitandolo a dare indicazioni ai suoi iscritti, come io ho fatto con i miei, a non recarsi inutilmente a Giugliano.
Tizzani, sollevando strani dubbi e perplessità, ha subito mostrato una netta chiusura. Ha seguìto una strada diversa, dimostratasi infine, perdente da ogni punto di vista, con il risultato negativo di alimentare le
divisioni e l’astio fra i lavoratori, vanificando le più elementari regole di un buon sindacalista che dovrebbe avere al primo punto la tutela dell’interesse, anche minimo, del lavoratore. Purtroppo, nel caso in oggetto, evitare disagi tutelando l’interesse dei lavoratori, non è stato salvaguardato, prestando anche il fianco a dure critiche pubbliche di qualche lavoratore più capace e cosciente di altri.
Infatti molti lavoratori dirottati inopinatamente a Giugliano, si sono molto lamentati per la loro disavventura, della grande perdita di tempo per trovare la discarica ubicata nelle campagne tra Giugliano e Villa Literno quando si sapeva bene che il Commissario Ventriglia avrebbe messo a disposizione una unità mobile medica per effettuare le visite a Benevento. Nella discarica poi, oltre alla lunga fila, altri disagi soprattutto per le donne. Non vi era nemmeno la possibilità di poter bere un caffè dopo il prelievo ematico. Nessun disagio invece è stato arrecato ai lavoratori che non si sono lasciati abbindolare, e che con intelligenza e spiccato senso critico hanno comodamente partecipato allo svolgersi delle visite mediche qui in città.
Tizzani mi aveva manifestato il suo timore che l’unità mobile non sarebbe venuta in città. Ritengo inaccettabile, superficiale e strumentale questa presa di posizione, gli sarebbe bastato fare una telefonata al Dott. Ventriglia, o che chiedesse a te di farla per fugare ogni dubbio.
Una iniziativa semplice, logica ed elementare anche per un sindacalista alle prime armi. Ciò purtroppo, non è stato fatto……
Per quale scopo? Per contare il suo seguito? Pesare la sua forza?
Non credi anche tu che agendo come ha fatto, ha solo provocato disparità di trattamento, oltre che uscire dalla contesa assurda, da lui stesso creata, con gran danno per la perdita di credibilità?
Oggettivamente, questo particolare comportamento è stato di una irresponsabilità disdicevole, messo in atto senza valutare le gravi conseguenze.
A Benevento, i lavoratori che hanno deciso di usufruire dell’unità mobile medica sono stati 38. Non tutti iscritti alla UIL, ma anche iscritti e simpatizzanti della CGIL. Colleghi dello stesso Tizzani, appartenenti al Consorzio BN/2, che con ragione, non si capacitavano delle incomprensibili e rovinose indicazioni date, ritenute da loro estremamente negative e che di logica non hanno seguito.
Devo sottolineare che perfino gli iscritti alla USB, con cui non vi sono consonanze di alcun genere hanno razionalmente scelto di effettuare la visita medica a Benevento.
Una brutta storia, e una brutta pagina, purtroppo quella scritta da una piccolissima parte del tuo sindacato. Da un solo individuo. Del tutto incomprensibile e che spero non si ripeta più.
Noi sindacalisti abbiamo un compito già tanto difficile e delicato in una vertenza troppo ingarbugliata. Questi assurdi e negativi atteggiamenti rischiano di rendere tutto ancora più difficile da gestire.
Seguo con interesse il tuo modo di intendere il difficile compito che sei stata chiamata ad assolvere in difesa dei reali diritti dei lavoratori, per questo sono sicuro che ben comprenderai la mia amarezza per quanto avvenuto.
Ti chiedo di poter farti visita, per un positivo e costruttivo confronto nel tentativo di superare divisioni assurde fondate sul personalismo.
Sicuro della tua comprensione e di sincerità disponibilità, resto in attesa di una tua positiva accoglienza.
Saluti e abbracci, Cosimo.”
Come ben sai, da alcuni mesi mi occupo del settore ambientale, e devo dire che purtroppo ho trovato una situazione veramente grave.
La vertenza dei tre Consorzi di Bacino dei Rifiuti del Sannio, forse per la lunga durata, ha provocato logorìo ed incomprensioni fra i sindacati e di conseguenza, tra gli stessi lavoratori. Dopo sette anni, le disastrose divisioni sono diventate una tara costante, amareggiando i singoli lavoratori con assurdi comportamenti, caratterizzati da sterili contrapposizioni che alla fine fanno del male a tutti.
Per questo motivo, da sindacalista cosciente del valore dell’unità dei lavoratori e per superare le difficoltà, ho tentato fin da subito di porre rimedio al negativo stato dei fatti, tentando di dialogare con il responsabile del settore ambientale del tuo sindacato, Antonio Tizzani.
Ritengo fondamentale che almeno fra i nostri due sindacati confederali vi sia una corretta unità di intenti, per i bene dei nostri iscritti e per essere più forti nel momento in cui si è chiamati nella difesa dei loro diritti.
Coerente con questo chiaro e sempre manifestato proposito, ho tentato di interloquire con Tizzani anche sulla vicenda delle visite mediche, invitandolo a dare indicazioni ai suoi iscritti, come io ho fatto con i miei, a non recarsi inutilmente a Giugliano.
Tizzani, sollevando strani dubbi e perplessità, ha subito mostrato una netta chiusura. Ha seguìto una strada diversa, dimostratasi infine, perdente da ogni punto di vista, con il risultato negativo di alimentare le
divisioni e l’astio fra i lavoratori, vanificando le più elementari regole di un buon sindacalista che dovrebbe avere al primo punto la tutela dell’interesse, anche minimo, del lavoratore. Purtroppo, nel caso in oggetto, evitare disagi tutelando l’interesse dei lavoratori, non è stato salvaguardato, prestando anche il fianco a dure critiche pubbliche di qualche lavoratore più capace e cosciente di altri.
Infatti molti lavoratori dirottati inopinatamente a Giugliano, si sono molto lamentati per la loro disavventura, della grande perdita di tempo per trovare la discarica ubicata nelle campagne tra Giugliano e Villa Literno quando si sapeva bene che il Commissario Ventriglia avrebbe messo a disposizione una unità mobile medica per effettuare le visite a Benevento. Nella discarica poi, oltre alla lunga fila, altri disagi soprattutto per le donne. Non vi era nemmeno la possibilità di poter bere un caffè dopo il prelievo ematico. Nessun disagio invece è stato arrecato ai lavoratori che non si sono lasciati abbindolare, e che con intelligenza e spiccato senso critico hanno comodamente partecipato allo svolgersi delle visite mediche qui in città.
Tizzani mi aveva manifestato il suo timore che l’unità mobile non sarebbe venuta in città. Ritengo inaccettabile, superficiale e strumentale questa presa di posizione, gli sarebbe bastato fare una telefonata al Dott. Ventriglia, o che chiedesse a te di farla per fugare ogni dubbio.
Una iniziativa semplice, logica ed elementare anche per un sindacalista alle prime armi. Ciò purtroppo, non è stato fatto……
Per quale scopo? Per contare il suo seguito? Pesare la sua forza?
Non credi anche tu che agendo come ha fatto, ha solo provocato disparità di trattamento, oltre che uscire dalla contesa assurda, da lui stesso creata, con gran danno per la perdita di credibilità?
Oggettivamente, questo particolare comportamento è stato di una irresponsabilità disdicevole, messo in atto senza valutare le gravi conseguenze.
A Benevento, i lavoratori che hanno deciso di usufruire dell’unità mobile medica sono stati 38. Non tutti iscritti alla UIL, ma anche iscritti e simpatizzanti della CGIL. Colleghi dello stesso Tizzani, appartenenti al Consorzio BN/2, che con ragione, non si capacitavano delle incomprensibili e rovinose indicazioni date, ritenute da loro estremamente negative e che di logica non hanno seguito.
Devo sottolineare che perfino gli iscritti alla USB, con cui non vi sono consonanze di alcun genere hanno razionalmente scelto di effettuare la visita medica a Benevento.
Una brutta storia, e una brutta pagina, purtroppo quella scritta da una piccolissima parte del tuo sindacato. Da un solo individuo. Del tutto incomprensibile e che spero non si ripeta più.
Noi sindacalisti abbiamo un compito già tanto difficile e delicato in una vertenza troppo ingarbugliata. Questi assurdi e negativi atteggiamenti rischiano di rendere tutto ancora più difficile da gestire.
Seguo con interesse il tuo modo di intendere il difficile compito che sei stata chiamata ad assolvere in difesa dei reali diritti dei lavoratori, per questo sono sicuro che ben comprenderai la mia amarezza per quanto avvenuto.
Ti chiedo di poter farti visita, per un positivo e costruttivo confronto nel tentativo di superare divisioni assurde fondate sul personalismo.
Sicuro della tua comprensione e di sincerità disponibilità, resto in attesa di una tua positiva accoglienza.
Saluti e abbracci, Cosimo.”






































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