I venti dalla Siberia interesseranno l’Europa attraverso una delle più intense ondate di fredo.
ONDATA DI GELO IN EUROPA – Mentre si vanno esaurendo gli effetti della prima moderata ondata di freddo, l’attenzione è rivolta alla seconda che sarà molto intensa e di particolare interesse scientifico. Per molte Nazioni d’Europa potrebbe trattarsi di un evento particolarmente forte per estensione (gran parte d’Europa), durata (almeno una settimana) ed intensità (temperature sotto media anche di 15°C su molte Nazioni Oltralpe). Sono attese temperature molto basse su diverse Nazioni Oltralpe con gironate di ghiaccio ( le massime non supereranno lo zero). Gelo e neve potranno dunque creare disagi su molte Nazioni come Germania, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Francia, Gran Bretagna.
VENTI SIBERIANO RAGGIUNGONO L’ITALIA – Gli effetti si faranno sentire anche in Italia che da domenica sera verrà raggiunta dalla gelida massa d’aria siberiana. L’impatto dei venti di Tramontana e Bora ( raffiche fino a 130 km/h sul triestino) saranno più evidenti al Nord dove transiterà il nucleo più gelido per la Penisola. Qui saranno possibili deboli nevicate su Piemonte, prealpi lombarde ed Emilia Romagna. L’aria gelida poi raggiungerà anche le Adriatiche con episodi di neve fin verso la costa e fiocchi in pianura anche su Umbria e e Toscana.

NEVE ANCHE IN PIANURA – In avvio di settimana si raggiunger il clou della possente irruzione gelida. Il grande freddo si farà sentire così su tutta l’Italia ma in particolare al Nord e sulle Adriatiche dove le temperature massime oscilleranno tra 0 e 2°C. Gelo intenso in montagna con punte di -15/-17°C a 1500m su Alpi e Nord appennino. In tal frangente il tempo instabile lo ritroveremo al Centro Sud con neve a quote molto basse ma fino in pianura su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, interne campane, Basilicata ed interne laziali. Al Nord invece tempo più asciutto ma gelido







































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