Al VII “Festival Internazionale di Benevento” grande attesa per il concerto de “Il Mito dei New Trolls – I solisti Partenopei” che si esibiranno sotto

E’ uno degli eventi allestiti nell’ambito della VII edizione del “Festival Internazionale di Benevento”, diretto dal Maestro Vittorio Iollo, ed organizzato dall’associazione culturale onlus “Iside Nova”, presieduta da Elio Mastella.“Per tutti quegli spettacoli – commenta soddisfatto Elio Mastella – dove è necessario munirsi di bilgietto gratuito stiamo registrando il tutto esaurito. Cio’ significa che il cartellone allestito dal maestro Iollo anche per questa edizione è stato indovinato”. “Ma la cosa che più ci lusinga – aggiunge Iollo – sono i complimenti della gente che sta apprezzando la qualità delle proposte e dei progetti degli artisti invitati. Non da meno sono gli apprezzamenti rivolti all’Associazione per quanto riguarda l’accesso agli spettacoli dove i posti non sono ne’ numerati né riservati, fatta eccezione per quelli che vengono riservati in prima fila per le persone non deambulanti”.“Il concerto di domani sera de ‘Il Mito dei New trolls – continua Iollo – è una fusione tra due lunguaggi musicali distinti e distanti tra loro, musica classica e rock: un esperimento elaborato da Luis Bacalov”. Intanto l’esibizione di Ornella Vanoni al Teatro Romano è stata una serata “spettacolare”, tanto che la cantante ha concesso ben quattro “bis” alle centinaia di persone che gremivano il teatro. Vanoni, oltre a proporre le sue canzoni più celebri ha fatto ascoltare anche brani classici italiani, come quelli di Bruno Martino, Dik Dik e Lucio Battisti. “La stessa Vanoni – conclude il maestro Iollo – si è complimentata con gli organizzatori per averla invitata ad esibirsi nello splendido Teatro Romano, definendolo un luogo affascinante e uno dei teatri acusticamente più belli d’Italia”.NEW TROLLS “Il Mito”Band genovese, i New Trolls nascono dal nucleo dei vecchi Trolls, gruppo beat dei primi anni Sessanta. Un aneddoto vuole che il complesso si sia formato sulla scia della recensione di un critico musicale, divertitosi ad indicare, su un giornale locale, la sua formazione ideale scelta fra i musicisti attivi, in quegli anni, nei locali di Genova. La storia dei New Trolls è segnata fin dagli inizi dalla forte capacità di costruire un rock di chiara ispirazione hard e psichedelica, originale e grintoso. È il biennio d’esordio 1967-1968 a segnare lo stile del gruppo, che si ispira al mondo musicale di Jimi Hendrix, Vanilla Fudge, Iron Butterfly, Deep Purple, senza perdere di vista la forma-canzone. I New Trolls debuttano nel 1967 con il 45 giri Dietro la nebbia / Questa sera. Grazie ad un rock d’effetto, che riflette un’ottima preparazione musicale, il complesso riesce a vincere il premio della critica al Festival di Rieti nello stesso anno. Il successo ottenuto è così grande che i New Trolls vengono subito chiamati come band supporter per la tournée italiana dei Rolling Stones. In seguito partecipano anche al “Disco per l’Estate” col singolo Visioni, che venderà più di 200mila copie: da quel momento prende avvio definitivamente una fortunata carriera concertistica. Brani come Sensazioni, Cristalli fragili, Davanti agli occhi miei, Un’ora, Io che ho te, Cosa pensiamo dell’amore, trovano forza nel poderoso virtuosismo chitarristico di Nico Di Palo oltre che nella vocalità collettiva di tutto l’ensemble, e portano i New Trolls ai primi posti della hit-parade. Nel 1968 il gruppo riesce in un’impresa che solo alcune formazioni mod-rock, come gli Who e i Kinks, sapranno portare a termine con le loro opere: coniugare melodia e hard rock. Realizza, infatti, in collaborazione con Fabrizio De Andrè e Gianpiero Reverberi, lo splendido album Senza orario senza bandiera, una lunga e malinconica rappresentazione dell’animo umano, dove i testi del cantautore genovese trovano l’ideale arrangiamento nelle musiche del gruppo. Passano appena due anni e i New Trolls si confermano grandi innovatori del rock con un altro disco evento, il concept album (un album, cioè, tutto attraversato da un unico filo conduttore) Concerto Grosso, pietra miliare del rock progressivo italiano. Il disco nasce grazie alla collaborazione con il compositore Luis Bacalov e si propone quale primo tentativo di mettere insieme il genere moderno popolare con la musica colta. Giudicato da qualcuno «opera rock-kitsch», Concerto Grosso rivela invece la capacità dei New Trolls di sapere fondere linguaggi musicali molto diversi in un’epoca in cui tali esperimenti rappresentavano una grossa novità. Sempre nel ’71 la band partecipa con successo ai Festival Pop di Caracalla, Viareggio e al “Davoli Pop” di Reggio Emilia; quindi la ritroviamo anche in manifestazioni poco frequentate dai gruppi progressive, per esempio il Cantagiro e il “Disco per l’Estate”. Nel 1972 si cimenta nella pubblicazione di un doppio album, Searching for a land, registrato parte in studio e parte dal vivo, con i testi in inglese, la partecipazione dei Rhodes e la voce e la chitarra elettrica di Nico Di Palo lanciata in assoli hendrixiani. Dopo un breve periodo contrassegnato da qualche divergenza interna, il gruppo si ricompatta nel 1976, e così Di Palo, De Scalzi, Belleno, D’Adamo con il neoarrivato chitarrista Ricky Belloni tornano a ricercare il successo con Concerto Grosso n. 2. Negli anni successivi, la carriera della band, segnata pure dalla partenza di alcuni componenti e dall’arrivo di volti nuovi, continuerà nell’ambito del prediletto e collaudato genere della canzone, con un successo che, in alcuni casi (Quella carezza della sera), rappresenterà un premio gratificante per l’aver saputo rinnovare l’ispirazione degli anni d’esordio. Il loro album Aldebaran è stato ritenuto dalla critica tra i più belli degli ultimi vent’anni; ma, in generale, ogni nuovo lavoro dei New Trolls è stato salutato da un numero sempre crescente di sostenitori ed ha apportato puntualmente qualcosa di nuovo nel panorama musicale italiano.

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