BENEVENTO – CATANZARO 2- 0. RIECCO I GIALLOROSSI. SPLENDIDA CURVA SUD

 Come preventivato alla vigilia, l’esordiente Carboni opta per il 4-3-1-2 lanciando il nuovo acquisto Marotta dal primo minuto in coppia con Marchi, e rilanciando Anaclerio in luogo di Bolzan e il rientrante Montiel nel ruolo di mezz’ala sinistra. Solo panchina, dunque, per Carotti e Cipriani.  La prima chance per sbloccare il risultato è di marca ospite e nasce da un errato posizionamento dei centrali che sul calcio di punizione di Benedetti dall’out mancino si dimenticano di Papasidero che di testa spedisce clamorosamente alto a due passi da Gori. Scampato il pericolo, i padroni di casa provano ad imporre il proprio ritmo e passano anche in vantaggio, ma il tap-in di Marchi, dopo un tentativo di Marotta, viene annullato per posizione di offside. Nonostante manchino ghiotte opportunità da rete, la gara è vivace e combattuta, con i calabresi che non si arroccano e tentano la sortita offensiva manovrando molto sull’asse mancino Squillace-Benedetti. Al 25’ sussulto giallorosso quando Mancosu aggancia divinamente un pallone vagante sulla trequarti e serve Marotta che cincischia un po’troppo prima di battere a rete e farsi parare il tentativo da Pisseri. E’ il preludio al gol che giunge 3 minuti più tardi: Marchi vince il duello aereo servendo il sardo che percorre tutta la mediana alla ricerca di un compagno libero, prima di concludere la sua cavalcata con una staffilata imprendibile per il portiere ospite. Benevento avanti e tutti a festeggiare sotto la Sud. Azione in fotocopia al 31’ ma stavolta la battuta del numero 10 sannita si perde alta sul montante. La reazione dei ragazzi di Cozza è alquanto sterile e Gori può fare da spettatore fino alla fine delle ostilità, mentre D’Anna e soci controllano agevolmente l’andamento della contesa senza però affondare il colpo del ko. Nella ripresa il tecnico ospite si affida all’estro del nuovo arrivo brasiliano Ronaldo che rileva il metronomo Quadri mentre Carboni non apporta alcuna modifica al suo undici. Primo brivido dopo soli 3 giri di lancette e così il velenoso sinistro del vivace Benedetti si spegne di un soffio a lato. Immediata replica sannita dopo due minuti: traversone di D’Anna e carambola che premia Marotta la cui battuta ravvicinata di prima intenzione viene miracolosamente respinta in corner da Pisseri. Dalla bandierina Marchi brucia tutti sul primo palo ma ancora una volta il numero uno ospite respinge come può senza che nessuno approfitti della ribattuta. Ancora Benevento vicinissimo al gol al 53’ ma Mancosu da posizione leggermente defilata non centra lo specchio della porta sciupando un sontuoso assist di Marotta. Al quarto d’ora il direttore di gara, su segnalazione del guardalinee, estrae il rosso diretto per Russotto, reo di aver detto qualche parola di troppo all’indirizzo della terna. Al 64’ Gori è chiamato ad un complicato intervento sulla punizione di Fiore, uno dei timidi segnali di risveglio di un Catanzaro affossato dall’inferiorità numerica e dall’assenza di cambi. I giallorossi intuiscono che è il momento di chiudere anticipatamente i giochi e provano ad intensificare la pressione ma non riescono ad andare oltre qualche sbilenca botta dalla distanza. Decisamente più insidiosa delle altre la sventola di Marotta dal vertice destro che sfiora il palo alla sinistra di Pisseri vanamente proteso in tuffo. L’episodio che gela i calabresi arriva alla mezz’ora: D’Anna sventaglia sul secondo palo per la conclusione volante del neoentrato Germinale respinta con un braccio da Papasidero. Dagli undici metri va proprio Germinale che realizza con freddezza il meritato 2 a 0. Ancora il trevigiano sfiora la sua personale doppietta al minuto 83 ma Pisseri si oppone in tuffo. Da qui in poi è pura accademia, con gli ospiti che non hanno la forza per imbastire il minimo accenno di reazione e i locali che amministrano senza alcun problema. Dopo 3 minuti di recupero va in archivio il match. Carboni bagna con un successo il suo debutto e il Benevento finalmente si tira fuori dalle sabbie mobili.

Antonio Colangelo per LoStregone.net

BENEVENTO:
Gori, D’Anna (37′ st Signorini), Anaclerio, Davì, Mengoni, Siniscalchi, Marchi (30’st Germinale), Rajcic, Marotta, Mancosu, Montiel (38′ st Cristiani).
A disp. Mancinelli, Bolzan, Carotti, Cipriani, Germinale.
All.: Carboni.
 
CATANZARO:
Pisseri, Catacchini, Squillace, Quadri (1’st Ronaldo), Conti, Papasidero, Fiore, Castiglia (39’pt Ulloa), Fioretti, Russotto, Benedetti (11’st Masini).
A disp. Faraon, Bacchetti, Sabatino, Carboni.
All.: Cozza.
 
Arbitro: Marini di Roma1
Assistenti: Orsini di Casarano e De Filippis di Vasto
 
Reti: 29’pt Mancosu (B), 32′ st Germinale su rig. (B)

Ammoniti: Squillace, Papasidero, Anaclerio, Catacchini, Cristiani.
Espulso: Russotto.
Recupero: 2’ pt; 3’st.
Angoli: 4-3 per il Benevento
Note: spettatori 2404 (paganti 681 + 1723 abbonati).

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