Antonio Floro Flores si gode la vetta solitaria, ma non nasconde qualche rammarico. Dopo il 3-2 sul Siracusa, che ha permesso al Benevento di salire a quota 51 punti e allungare momentaneamente sul Catania, il tecnico giallorosso analizza la prestazione dei suoi nella consueta conferenza stampa post-gara.
Il mister parte dalla difficoltà dell’incontro e dal valore dell’avversario:
«Seguo il Siracusa perché mi piace l’allenatore e le sue idee. È una squadra preparata, ci ha messo in difficoltà soprattutto nei primi 15 minuti. Li abbiamo studiati bene, sapevamo cosa aspettarci».
Floro Flores sottolinea la profondità della rosa e le scelte offensive:
«Ho parlato chiaramente con Manconi, ma vale per tutti. Ho una squadra che posso alternare senza problemi. Il Siracusa veniva a uomo e avevamo bisogno di fisicità: il primo gol nasce proprio da una sponda di Salvemini. Faccio le scelte solo per il bene del Benevento».
Spazio poi al battibecco tra Maita e Lamesta e alla prestazione di Tumminello:
«Per raggiungere un obiettivo servono più capitani, non uno solo. Il battibecco ci sta, è adrenalina e voglia di vincere. Se serve a fare gol, ben venga. Poi ci siamo chiariti subito: pagheranno una cena alla squadra insieme a me».
Non manca però la nota stonata sul finale di gara:
«Sono arrabbiato per il secondo gol subito. È una situazione evitabile e non possiamo permetterci certe distrazioni. Capisco l’errore di Vannucchi, è umano, ma su quell’azione dovevamo essere più lucidi. Detto questo, mi è piaciuta tantissimo la reazione dopo lo svantaggio iniziale».
Il tecnico elogia anche le alternative difensive e la duttilità tattica:
«Romano ha fatto un’altra grande partita, la società ha investito su di lui e va valorizzato. Il 3-5-2? Lo usiamo per dare più sicurezza, non per attaccare. Abbiamo i giocatori per cambiare sistema senza problemi».
Infine, uno sguardo più ampio sul momento della squadra:
«Non mi aspettavo uno score del genere, ma il merito è dei ragazzi. Questa è una squadra con personalità e giocatori di categoria superiore. Possiamo ancora migliorare nel palleggio e nel chiudere prima le partite. Giochiamo per la gente, per far divertire i tifosi: per me questa è la base».
Chiusura con una dedica speciale:
«La vittoria è per Alessandro e Paolo. La loro lettera è appesa nello spogliatoio e resterà lì».







































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