Bucchi: “Cercherò lo zoccolo duro della formazione. Tutti hanno fatto bene ma a sprazzi, ho bisogno di continuità”.

Il Benevento è in partenza per Pescara, dove domani, alle ore 15:00, affronterà la squadra di Giuseppe Pillon. Sarà una sfida al vertice tra seconda e terza in classifica, dopo il passo falso del Benevento, battuto in casa dal Foggia e il pareggio del Pescara martedì a Padova, gara che si doveva disputare il giorno prima ma che era stata poi rinviata per pioggia. Anche questa volta è previsto un grande afflusso del pubblico sannita, con i biglietti polverizzati in poche ore. Sentiamo, dunque, le parole di mister Bucchi alla vigilia del match contro il Pescara: “ Vedendo la partita col Foggia, al di là delle qualità dei nostri avversari, abbiamo fatto tutto noi. Il Foggia ha fatto tre tiri verso la porta proprio come il Lecce, noi abbassiamo la concentrazione forse perché tutti pensano che dobbiamo vincere il campionato a novembre. Ogni campionato è difficile, anche la Juve vince alle ultime giornate, in serie b hanno perso tutte tranne il Pescara, nostro prossimo avversario, ma a Padova ci è andato vicino. La squadra dovrà trovare quanto prima l’equilibrio, deve darsi un po’ di tempo, abbiamo giocato solo cinque partite, l’altro giorno c’era molta attesa per la vittoria. Dobbiamo essere bravi a giocare, a creare occasioni e a concedere il meno possibile. Questo processo ha bisogno di tempo, questi momenti negativi devono essere considerati momenti di crescita. Mi aspetto un Pescara positivo, è sottovalutato, ma è di grande qualità con ottimi giocatori, il centrocampo tra i migliori della B, una squadra con molta esperienza. Ha fatto bene al di là dell’ultima partita e sarà protagonista fino alla fine”. Al mister viene fatta una domanda sul continuo turnover della squadra e lui risponde in tal senso: “ L’idea era arrivare alla sosta di campionato e fare uno screening per vedere come rispondono certi giocatori. La valutazione serve a me come allenatore e anche ai giocatori. Voglio una squadra propositiva e che gioca ottimo calcio anche quando si pareggia, perché un punto alla fine del campionato fa numero. Cercherò lo zoccolo duro della formazione tutti hanno fatto bene ma a sprazzi c’è la ricerca della continuità”. Al mister viene chiesto, inoltre, su quali aspetti si basteranno le sue scelte, visto che nessuno ha giocato talmente bene da meritare la maglia da titolare e il mister afferma: “Quando si fa un turnover sei sempre soggetto a critiche. Nella ricerca di un equilibrio generale ci sono dei passaggi e ci sono anche per me se avessi avuto 15 titolari e 13 alternative sarebbe stato diverso, ma visto che non c’è devo essere bravo io a trovare lo zoccolo duro, quei 6/7 giocatori che fanno la differenza. Mi serve la continuità e sceglierò chi durante la settimana mi darà garanzie. Per quanto riguarda i difensori centrali non siamo stati fortunati perché Antei ha avuto un infortunio importante, Tuia non ha recuperato e Costa e a Billong si sono ripresi e poi di nuovo infortunati, ma quando sono stato chiamati in causa hanno fatto bene nelle difficoltà si trovano le opportunità. Maggio ha nelle spinta la sua peculiarità, come del resto Letizia, in emergenza può ricoprire il ruolo di difensore centrale anche se significherebbe tappargli le ali. Il nostro modo di giocare è molto imprevedibile, bisogna trovare più solidità, quando siamo padroni del gioco non si vede, ma quando si perde palla dobbiamo compattare meglio, la difesa deve essere alta gli attaccanti devono leggere la possibilità di andare in avanti o aiutare dietro. Io ho avuto due fasi: un gruppo a cui ho dato le prime tre partite, compresa la coppa Italia, e poi le altre tre. Sono state partite campione per capire. Come step nello staff tecnico ci siamo dati la partita di Pescara per capire, voglio vedere le reazioni dei calciatori davanti a un momento difficile o anche positivo. Il gol all’inizio contro il Foggia ci ha paradossalmente destabilizzato, siamo vulnerabili come tutte le altre squadre, dobbiamo mantenere concentrazione e qualità al servizio della squadra. Abbiamo fatto partite eccezionali e partite meno buone, sicuramente non possiamo dominare 95 minuti dobbiamo lasciare qualcosa agli avversari, anche la Juve ha lasciato 20 minuti al Napoli, è un momento della partita che deve passare. Abbiamo creato 4 palle gol nitide domenica e non è facile ma questo è un percorso. Da sabato metteremo un punto per capire quali saranno i più adatti a ricoprire i ruoli poi ci sono le percezioni dell’allenatore. Io voglio titolari, non alternative questo significa avere una squadra forte”. Questo campionato si deciderà a marzo?: “ Quando ero giocatore vincemmo il campionato all’ultima giornata, nonostante fossimo i più forti. In serie B puoi vincere e perdere con chiunque ma questo campionato per me non si deciderà a marzo, credo che coi tre punti può succedere di tutto. Ci vuole calma equilibrio e tranquillità chi è forte lo dimostrerà nel tempo”. Alla inevitabile domanda su Puggioni, Bucchi risponde così :”Non mi piace parlare dei singoli, né in positivo né in negativo, a Venezia e Cittadella la vittoria è stata anche merito suo, a me non interessa l’errore tecnico ma la valutazione, del resto può capitare siamo umani”. Questa settimana anche Carletto Luisi e Serse Cosmi hanno fatto i complimenti a Bucchi, dopo quelli di Christian Maggio della settimana scorsa, viene dunque chiesto al mister un commento a questo proposito, e lui risponde: ”Mi fa piacere perché sono persone sincere, sono contento di essere qua. non sono rammaricato e non rimpiango la serie A. La gavetta l’ho fatta con orgoglio e questi complimenti mi lusingano. Il Centrocampo in difficoltà quando manca Tello? Ritengo che il dinamismo sia indispensabile, col Foggia ho preferito giocare con Viola e Nocerino perché volevo dominare il gioco in fase di possesso, è stata una scelta voluta volevo imporre la partita. Non abbiamo perso perché non c’era Tello ma perché non abbiamo dominato la gara. A centrocampo dobbiamo trovare la quadratura giusta è stato un reparto dove per vari motivi ho fatto molti cambiamento, sta a me trovare la quadratura e la solidità di cui abbiamo bisogno. Il mio ritorno a Pescara ha sancito la fine della carriera di calciatore è l’ inizio di quella di allenatore. Ringrazieró sempre il Presidente per la fiducia che mi ha dato ma per 95 minuti tutto questo verrà messo da parte”.

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