Calcio. Cagliari, ora la salvezza è a 3 punti. Domenica contro la Roma mancherà Nainggolan, squalificato

“Siamo in corsa e ce la giocheremo fino in fondo”. È il grido di battaglia lanciato dall’allenatore del Cagliari Leonardo Semplici questa mattina sui social, dopo la sfida vinta alla Dacia Arena.

Mancano sei partite alla fine della Serie A, 18 punti in palio. E Cagliari che, con la vittoria di ieri a Udine, accorcia le distanze da Benevento e Torino. Ora la squadra di Semplici è a meno tre da Streghe e Toro.

E con i campani dovrà giocare fra poco più di due settimane il match dell’anno. Ora c’è subito la Roma. E i rossoblù dovranno sfidarla senza il loro pezzo più importante, Nainggolan, squalificato, anche ieri uno dei protagonisti del match. Per il belga un turno di riposo forzato dopo aver disputato con Parma e Udinese le due migliori partite da quando è tornato a Cagliari. “Radja – ha detto ieri Semplici a fine gara – è un giocatore di grande esperienza, un po’ è il nostro ago della bilancia. Può giocare in tutti i ruoli, oggi ha fatto il trequarti, la mezzala, il centrocampista puro: ti sposta gli equilibri con la sua qualità. Purtroppo domenica contro la Roma non lo avremo, sapevamo che era in diffida e un giallo poteva arrivare da un momento all’altro: cercheremo di non farlo rimpiangere. Sono sicuro che chi giocherà darà il massimo”. Il mister ha “arruolato” per la prima volta durante la sua gestione dal primo minuto anche Deiola e Asamoah. Che, a questo punto, potrebbero avere delle chance anche contro i giallorossi. “Sono soddisfatto di loro, non giocavano da tanto, soprattutto Asamoah: hanno fornito una prestazione di spessore. Direi però che tutta la squadra ha fatto bene, ha anche saputo rischiare e proposto delle buone cose”. Salvezza tutta da conquistare: il calendario propone due sfide difficili con due squadre in zona Europa, Roma e Napoli.

Poi le partite con le dirette concorrenti Benevento e Fiorentina. Semplici intanto predica serenità e voglia di lottare: “Sappiamo che nonostante la vittoria di oggi, l’obiettivo è ancora lontano: se però giochiamo con la mentalità, la voglia di vincere e l’umiltà che bisogna dimostrare in questi frangenti, allora le prestazioni e i risultati arrivano di conseguenza”. Dirette concorrenti altalenanti: il Cagliari temeva gli exploit di Torino e Benevento. Che, invece, si sono fermati al pareggio.

“Non facciamo corsa su un avversario in particolare: dobbiamo pensare a fare risultato senza focalizzare l’attenzione sulle altre. Ci crediamo, i ragazzi stanno dimostrando di avere acquisito la mentalità e l’umiltà giusta, hanno recepito ciò che voglio da loro.

C’è grande unità di intenti, non dobbiamo mollare niente, bisogna continuare ad avere fiducia.

Stanno venendo fuori i valori umani, oltre a quelli tecnici: proseguiamo su questa strada, con passione e determinazione per arrivare alla salvezza. Come si dice: testa bassa e pedalare”.

(ANSA).

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