Calcio: Juve ko al Mapei Stadium, il Sassuolo vince 4-2

Reggio Emilia, 23 set. -(Adnkronos) – Primo ko stagionale della Juventus, sconfitta 4-2 dal Sassuolo al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Inizio aggressivo dei bianconeri, ma il Sassuolo colpisce con Laurienté al 12′ grazie a una ‘papera’ di Szczesny. La Juve pareggia con l’autorete di Vina ma a fine primo tempo Berardi riporta avanti i suoi. Dopo l’ora di gioco Laurienté si divora il tris e Vlahovic il pareggio. Al 78′ lo trova Chiesa, ma subito dopo Pinamonti firma il 3-2 e nel recupero clamoroso autogol di Gatti che vale il poker per gli emiliani che agganciano l’Atalanta al 10° posto in classifica con 6 punti, mentre i bianconeri restano fermi a quota 10 in 4/a posizione.

La squadra di Allegri parte in quarta esi rende pericolosa due volte nei primi dieci minuti ma si fa male da sola. Al 12′ passa, a sorpresa, il Sassuolo: Laurienté raccoglie una palla vagante e tenta la conclusione improvvisa: traiettoria violenta ma leggibile per tutti, tranne Szczesny. La palla sfugge tra le mani del polacco, che più avanti si rifarà almeno in parte con una bella parata su Ruan Tressoldi, carambola sul piede e finisce in rete. A papera risponde autorete: quella di Viña, più sfortunato che altro: il pari della Vecchia Signora porta infatti la firma del terzino uruguaiano che, nel tentativo di anticipare McKennie su cross di Chiesa, batte Cragno.

La Juve cerca il sorpasso ma a trovare di nuovo il gol sono i padroni di casa: break di Mateus Henrique su disimpegno impreciso di Gatti, palla a destra per Berardi che, di prima, la mette a giro alle spalle del portiere bianconero, questa volta incolpevole. Nel finale di frazione, proteste bianconere per un tocco di mani in area del solito Ruan: sospiro di sollievo suo e di tutta la panchina neroverdi quando viene certificato il fuorigioco – questione di millimetri – di Vlahovic sul lancio di Locatelli. 2-1 per i padroni di casa all’intervallo.

Sono ben tre i cambi che aprono la ripresa: Allegri sostituisce Miretti e Kostic con Fagioli e Iling Jr, Dionisi risponde inserendo Viti al posto di Ruan. All’ora di gioco la partita rischia di perdere un protagonista: brutto intervento di Berardi su Bremer, l’arbitro Colombo opta per il giallo e il Var non lo corregge. Restano tanti dubbi. È proprio il 10 neroverde a creare una clamorosa occasione per il raddoppio dei suoi: filtrante per il solito Laurienté che, a tu per tu con Szczesny, si divora il gol. Restituisce il favore Vlahovic: imbeccato da Rabiot, il centravanti serbo strozza la conclusione e la manda alla sinistra della porta difesa da Cragno.

Sostituito Vlahovic – non proprio felice – con Kean la Juve trova l’illusorio pareggio: lo segna Chiesa, che spedisce in rete un appoggio di Fagioli su cross lungo di Weah. Dura pochissimo: altra conclusione violenta di Laurienté, altra topica di Szczesny, ne approfitta Pinamonti che segna per la terza partita consecutiva e riporta avanti i suoi sul 3-2. Nel lungo recupero concesso da Colombo, c’è spazio anche per la traversa di Defrel, con la palla che sbatte sulla linea di porta, ma soprattutto per l’ennesimo blackout difensivo della Juve, con il clamoroso autogol di Gatti, autore di un incredibile retropassaggio a porta vuota.

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