Il giudice Chiaromonte e i due sostituti procuratori, Cimmino e Giordano, sono subito ripartiti per il tribunale di Santa Maria Capua Vetere”L’ingegnere Camilleri – ha detto l’avvocato Franco Leone – non era in condizioni fisiche di sottoporsi all’interrogatorio per le sue precarie condizioni fisiche e non ha avuto neppure la possibilità di leggere l’ordinanza cautelare. Per questi motivi ha chiesto al giudice di rinviare l’interrogatorio ad altra sede”. In merito all’ipotesi del ricorso al tribunale del Riesame, finora ancora non è stato presentato “nell’interesse dell’ingegnere Camilleri – ha detto ancora Leone – proprio perché siamo in attesa di valutare insieme a lui, appena le condizioni di salute lo consentiranno”. “Abbiamo quindi rinviato anche la impugnazione dell’atto – ha detto ancora Leone – tenuto anche conto della circostanza che fra pochi giorni gli atti verranno trasmessi a Napoli al gip dichiarato competente. Non è escluso che potremmo valutare l’ipotesi di aspettare le decisioni del gip di Napoli, lasciando perdere per un attimo le valutazioni finora fatte dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere”. Leone, infine, ha riferito che “ieri l’ingegnere Camilleri é stato trasferito dal reparto di terapia intensiva a uno ordinario di degenza dell’ospedale. Sono ancora in corso esami per gli accertamenti di natura cardiologica in relazione alle patologie dell’assistito, essendo stato colpito per il passato più volte da infarto del miocardio”.





































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