Casa Circondariale di Benevento: il Si.N.A.P.Pe denuncia difficoltà operative e chiede intervento Provveditore

È un momento difficile quello che sta interessando il penitenziario di Benevento, ove l’impennata del dato di assenze per malattia dei poliziotti penitenziari costituisce il sintomo di una situazione al collasso.
Ad affidare lo sfogo agli organi di stampa è il coordinatore nazionale Fernando Mastrocinque che comunica di aver inoltrato formale richiesta al Provveditore regionale affinché intervenga per dettare una linea operativa/organizzativa necessaria e non oltremodo rinviabile.
La Casa Circondariale di Benevento – afferma il delegato Si.N.A.P.Pe – ha necessità di una nuova organizzazione del lavoro, considerato che quella attuale non è più in grado di far fronte alle esigenze dell’Istituti. E di tanto aveva espresso contezza anche il direttore “pro tempore” che nel mese di luglio aveva paventato un avvio dei lavori in tal senso. Siamo alla fine di novembre e di organizzazione del lavoro nemmeno l’ombra. Ma se da un lato non si procede a rivedere l’organizzazione del lavoro con le organizzazioni sindacali, dall’altro si assiste ad una fiorente promanazione di ordini di servizio (circa 90 dall’atto dell’insediamento del direttore pro tempore), sintomatico del fatto che si sta riscrivendo la funzionalità dell’istituto senza passare dal confronto sindacale.
Il clima che si respira non è dei migliori – prosegue Mastrocinque – variazione (unilaterale) apportata all’organizzazione dei turni, continua revoca dei riposi programmati (ad eccezione del personale a carica fissa), impiego di una sola unità per piano, sequenza del turno mattinale al turno notturno, frequente chiusura degli Uffici, il paventato ricorso alle 8 ore (di cui si vocifera in questi giorni); troppe sono le cose che non vanno. Il personale è stanco e demotivato dal fatto di non vedere azioni risolutive da parte delle figure apicali del penitenziario. A ciò si aggiunga il malumore discendente dall’impiego del personale senza il rispetto delle anzianità di servizio.
Per rispondere alle esigenze del personale, a breve una delegazione della Segretaria Generale del Si.N.A.P.Pe si recherà presso l’Istituto per la verifica delle doglianze in narrativa.

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