Caso Saguto: al via dal 27 gennaio le requisitoria in appello, no ai testi della difesa/Adnkronos (3)

(Adnkronos) – L’ex presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo è stata condannata in primo grado anche a risarcire 500 mila euro alla presidenza del Consiglio dei ministri, costituitasi parte civile nel processo. Un risarcimento compreso tra 50 mila e 400 mila euro in favore della presidenza del Consiglio dovrà essere versato anche da altri sei imputati: tra questi il marito di Saguto, Lorenzo Caramma, e l’avvocato Gaetano Cappellano Seminara. A sette anni e sei mesi era stato condannato l’avvocato Gaetano Cappellano Seminara, il “re” degli amministratori giudiziari per il quale la procura aveva chiesto la condanna a 12 anni e tre mesi. Sei anni e 10 mesi per l’ex professore della Kore Carmelo Provenzano. Tre anni per l’ex prefetta di Palermo Francesca Cannizzo. Un “sistema perverso e tentacolare”, lo avevano definito i pubblici ministeri Maurizio Bonaccorso e Claudia Pasciuti nel corso della requisitoria del processo di primo grado. Assolti invece Vittorio Saguto padre dell’ex magistrato, Aulo Gigante e Lorenzo Chiaramonte, ex giudice della sezione Misure di prevenzione. Assoluzioni diventate definitive.

Questi gli altri condannati dal Tribunale di Caltanissetta in primo grado: all’ingegner Lorenzo Caramma, marito di Silvana Saguto sei anni e due mesi di carcere; a Roberto Nicola Santangelo, amministratore giudiziario, sei anni e due mesi; all’avvocato ed ex amministratore giudiziario Walter Virga, un anno e 10 mesi; a Emanuele Caramma, figlio di Saguto, a Roberto Di Maria, preside della facoltà di Giurisprudenza di Enna, due anni e otto mesi; a Maria Ingrao, moglie di Provenzano, quattro anni e due mesi; a Calogera Manta, cognata di Provenzano, quattro anni e due mesi; al colonnello della Dia Rosolino Nasca, quattro anni. Oggi l’annuncio della riapertura dell’istruttoria dibattimentale. E dal 27 gennaio si comincia con la requisitoria.

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