Cinquant’anni nelle istituzioni, Mastella premiato al Festival della Vita: “Un percorso di politica e di vita”

Nell’ambito della sedicesima edizione del Festival della Pace, organizzato dal Centro Culturale San Paolo, presieduto da don Ampelio Crema, quale espressione culturale della famiglia dei Padri Paolini, fondata dal Beato Giacomo Alberione, il sindaco Clemente Mastella ha ricevuto stamane un pubblico riconosciuto per i 50 anni di impegno nelle Istituzioni.
“Accolgo con particolare piacere il riconoscimento del Centro culturale San Paolo.
I miei cinquant’anni di carriera politica nelle istituzioni hanno seguito il solco del cattolicesimo democratico, della traduzione laica dell’Insegnamento evangelico, secondo la figura del fedele laico che fu lascito di Giuseppe Lazzati e secondo la traccia di Aldo Moro e Ciriaco De Mita da cui ho appreso come l’allievo fa dal maestro. Oggi la missione è indicare ai giovani la via per preservare la Democrazia dai conati di autoritarismo che produce uno scenario geopolitico preoccupante”, ha spiegato il sindaco Mastella nel ricevere il premio.

«Mi fa molto onore, mi commuove – ha dichiarato il sindaco – perché questo premio riassume non solo un percorso politico, ma anche di vita». Un anniversario significativo che cade nell’anno in cui si celebrano anche gli 80 anni della nascita della Repubblica Italiana.

Ricordando la sua elezione a deputato il 20 giugno 1976, quando non aveva ancora 29 anni, Mastella ha annunciato una festa popolare a Benevento che si terrà il 20 giugno 2026.

«Sono praticamente nel Guinness dei primati per la presenza nelle istituzioni. Ho fatto tutto, fino al consigliere regionale».

Il primo cittadino ha rivendicato la scelta di restare legato al territorio e all’ascolto dei più fragili: «Ho retto tanto perché ho guardato a chi aveva bisogno. Oggi il Parlamento non ha più la centralità di una volta».

Non sono mancati riferimenti ai momenti difficili della sua carriera: «Ho vissuto anche fasi drammatiche e ingiuste, ma con la fede e i legami personali siamo riusciti a superarle». E l’auspicio finale: «Spero di continuare a combattere le mie battaglie politiche, a dispetto dei miei avversari».

A spiegare le motivazioni del premio è stato il direttore del Festival, Raffaele Mazzarella, sottolineando come il riconoscimento si inserisca nel tema dell’edizione 2026, “Vivere è collaborare”, premiando testimoni dell’impegno umano e civile.

Il Festival della Vita si apre oggi all’Università del Sannio e proseguirà fino al 31 gennaio tra Benevento, Napoli e Caserta, con conferenze, mostre ed eventi dedicati a istituzioni, educazione e solidarietà.

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