Comitato No Inceneritori di San Marco dei Cavoti.

Piero Mancini, ha illustrato i motivi della richiesta di incontro. E’ poi intervenuto Antonio Verzino, manifestando profonda preoccupazione per l’ipotesi di costruzione della centrale nel territorio del proprio comune, per gli effetti deleteri dei fumi inquinanti sulla salute della popolazione, per l’inevitabile impoverimento dell’agricoltura, per l’inquinamento prodotto dai tir che dovranno approvvigionare la centrale per il funzionamento e per l’inquinamento del fiume Tammaro, le cui acque aumenterebbero la temperatura di molti gradi.Poi, è intervenuto il sindaco di Fragneto l’Abate, Mucciacciaro, che ha denunciato, utilizzando una cartografia prodotta dalla Provincia di Benevento, ad opera dell’ing. capo Fuschini, l’incredibile disattenzione posta in essere da chi ha scelto il sito in cui si vorrebbe costruire l’inceneritore. Esso, infatti, si trova proprio al centro dell’alveo di inondazione previsto nel caso in cui la diga di Campolattaro, che si trova a soli tre kilometri, si dovesse aprire improvvissamente, per cedimenti, per frane laterali etcc. Se per una delle ipotesi, ben enumerate nel piano di emergenza, approntato proprio dal Prefetto Urbano e spedito a tutti i Comuni interessati, e alla stessa Provincia, la diga dovesse cedere, l’inceneritore sarebbe travolto dalla massa d’urto delle acque. La vita di tutti coloro che in quel momento sarebbero presenti nell’impianto sarebbe messa in gravissimo pericolo. Il Prefetto si è mostrato incredulo e allarmato per ciò che il sindaco Mucciacciaro, carte alla mano, andava esponendo. Quando Mucciacciaro ha terminato la sua esposizione, il Prefetto Urbano, preoccupato ha dichiarato che avrebbe immediatamente preso contatto con l’Ing. Fuschini per approfondire la questione che ritiene effettivamente pericolosa e inaccettabile, da qualsiasi punto di vista.Noi siamo sicuri che il Prefetto andrà a fondo di questo particolare aspetto della questione.Per quanto riguarda il corte che ha coinvolto un numero di partecipanti minore del previsto, ciò è stato dovuto al fatto che molti sindaci si sono accontentati dei risultati raggiunti alla Regione nell’ambito della Conferenza dei Servizi, che ha sospeso l’iter autorizzativo per verificare le compatibilità territoriali e ambientali. Molti pensando ad una prossima vittoria hanno disertato il corteo e la setssa manifestazione sotto la provincia . Si è poi diffusa la errata convinzione che la centrale prevista a San Salvatore Telesino, per motivi, diciamo di opportunità elettorale, fra pochi mesi si deve rinnovare il consiglio provinciale, sarà cancellata e solo la centrale di Reino sarà costruita.Tutti coloro che hanno fatto parte della delegazione che si è recata in prefettura, qualora ciò corrispondesse al vero, questa mattina stessa hanno giurato di continuare la lotta. Le zone interne, per anni dimenticate da tutti, non possono accettare di essere prese in considerazione solo per decisioni negative. Non siamo diversi o inferiori, socialmente e culturalmente, dagli abitanti della Valle Telesina. Piero Mancini.

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