Consiglio regionale, Abbate: “Approvata Legge sulla semplificazione e rigenerazione urbana”


“Il Consiglio regionale della Campania ha approvato il disegno di legge “Disposizioni in materia di semplificazione edilizia, di rigenerazione urbana e per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente”. A renderlo noto il consigliere regionale Luigi Abbate. 

“Il provvedimento – aggiunge – punta alla semplificazione amministrativa in materia di edilizia attraverso una disciplina stabile orientata a ridurre il consumo del suolo, promuovendo interventi di rigenerazione urbana e di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente in luogo di creazione di nuovo edificato.

Vengono, dunque, individuate le azioni prioritarie cui la pianificazione urbanistica deve tendere per promuovere i processi di sviluppo sostenibile del territorio, mentre lo strumento urbanistico comunale stabilisce gli obiettivi di qualità da perseguire e i requisiti richiesti per ogni tipologia e ambito di intervento, disciplinando le diverse forme di premialità, volumetrica o di superficie, fino al massimo del 20 per cento, per interventi di ristrutturazione edilizia, e fino al 35 per cento per interventi di demolizione e ricostruzione, la riduzione degli oneri concessori, e le diverse modalità di corresponsione degli stessi, in proporzione al grado di incentivazione, anche attraverso l’utilizzo dei concorsi di progettazione di cui alla legge regionale 11 novembre 2019, n. 19. 

Sempre al fine di semplificare la realizzazione degli interventi si introduce una nuova ipotesi di piano urbanistico attuativo (PUA) che non costituisce variante allo strumento urbanistico generale: gli interventi di rigenerazione urbana che comportano la diversa configurazione dei lotti e lo spostamento di funzioni tra gli stessi lotti.

Una Legge che – conclude il consigliere – ha come priorità la tutela ambientale rispetto alla consumazione di altro suolo da sottrarre alle aree agricole. Trovo corretto e lungimirante partire dal patrimonio edilizio esistente intervenendo con azioni di recupero e riqualificazione che rispettino le attuali direttive vigenti e derogando ai Comuni decisioni importanti per il territorio locale”.

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