**Coronavirus: avanti Conte-capidelegazione, lite su palestre e braccio di ferro su cene fuori** (2)

(Adnkronos) – Spadafora avrebbe rimarcato con forza le spese sostenute dagli imprenditori del settore per adeguarsi alle norme anti-Covid, nonché le centinaia di controlli portati avanti dai Nas con zero sanzioni all’attivo. Il ministro avrebbe inoltre rimarcato l’assenza di focolai nati in queste strutture da maggio ad oggi.

Da qui, sarebbe nato un duro scontro con Franceschini, con il responsabile dello Sport che chiedeva a gran voce parità di trattamento davanti all’evidenza di eguali rischi. In sintesi: se chiudiamo palestre e piscine, allora giù le saracinesche anche di cinema e teatri. Alla fine la decisione di chiudere l’intero ‘pacchetto’, ovvero piscine, palestre, cinema e teatri. Ma sul Dpcm sono vari i punti su cui ancora si discute. E a meno di un’ora di mezzanotte il testo sembra essere ancora indefinito.

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