Coronavirus: Conte resiste, ‘no lockdown imminente’, ma Macron e Merkel aprono strada

Roma, 28 ott. (Adnkronos) – Nessun lockdown imminente, sono false le voci che rimbalzano in queste ore. Lo dice chiaro e tondo il premier Giuseppe Conte, durante l’incontro con i sindacati sospeso da poco e aggiornato a venerdì. “Dobbiamo dare il tempo alle misure restrittive appena approvate di dispiegare appieno i loro effetti – scandisce il presidente del Consiglio – Il nostro obiettivo è ricondurre la curva sotto controllo”.

Poco prima, rispondendo al question time alla Camera, Conte ammette che “il quadro relativo alla diffusione del Covid è allarmante. Anche Francia e Germania sono state costrette al annunciare severe misure restrittive”. In serata arrivano le decisioni di Emmanuel Macron e Angela Merkel. Ovvero lockdown fino al primo dicembre in Francia, pur mantenendo aperte le scuole, lockdown ‘light’ per un mese in Germania, con bar e ristoranti chiusi, molto peggio del coprifuoco ai locali pubblici imposto in Italia. Ma nei Palazzi romani, nonché tra i cittadini, il timore che serpeggia è che la strada sia ormai segnata. “Non ne stiamo ancora parlando – dice all’Adnkronos un ‘big’ del governo – ma massimo una decina di giorni e ci allineeremo a Merkel e Macron. La curva non rallenterà…”.

Le speranze che la stretta decisa nella giornata di sabato, generando malcontento e tensioni in molte piazze italiane, possa fermare i contagi sembrano quasi ridotte al lumicino. I numeri di oggi parlano di 24.991 positivi e 205 morti. Numeri che fanno tremare e spingono il governatore pugliese Michele Emiliano ad accelerare: chiuse le scuole di ogni ordine e grado. Una decisione che crea scompiglio, soprattutto tra i 5 Stelle, che leggono la chiusura delle aule come una sconfitta della linea grillina portata avanti dalla ministra Lucia Azzolina, costantemente sotto attacco.

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