Da Benevento a Londra, la musica di Twan unisce i dancefloor: “Il suono è la nostra lingua sacra”

Da Benevento a Londra, passando per Amsterdam. È la traiettoria artistica di Twan, nome d’arte di Antonio Marra, dj e produttore sannita che ha trovato nella capitale britannica la sua seconda casa e nella musica elettronica la sua voce più autentica.

Formatosi nel vivace panorama londinese, Twan si è fatto conoscere a livello internazionale nel 2023 quando, con il brano Carry On, è stato premiato come miglior produttore internazionale all’Amsterdam Dance Event, uno dei festival più importanti della scena elettronica mondiale. In giuria, tra gli altri, c’era anche Joseph Capriati, icona del techno italiano.

Sabato sera Twan tornerà in consolle per una data speciale al The Lower Third, storico club di Denmark Street, al confine con il West End londinese. Sullo stesso palco, negli anni, si sono esibiti artisti del calibro di Jeff Buckley, The Libertines e Adele. Il locale fa parte del distretto culturale Outernet, cuore pulsante della nuova scena musicale britannica insieme ai club Here e Forge.

L’occasione sarà la presentazione ufficiale del progetto “Sacred Sonics”, una performance che unisce suono, identità e spiritualità.

“Voglio reimmaginare il dancefloor per le nuove generazioni — spiega Twan — creando uno spazio sicuro e inclusivo, dove ballare, connettersi e sentirsi liberi. Il nome nasce dal ruolo sacro che la musica ha per me: una forza misteriosa che ci unisce e ci libera da ogni barriera culturale.”

Il progetto, che debutterà anche ad Amsterdam e in Italia nel 2026, rappresenta la sintesi della sua ricerca sonora: un equilibrio tra estetica elettronica e radici mediterranee.

Nel suo studio londinese — ma anche in quello di Benevento, dove spesso ritorna — trovano spazio poster di David Bowie, Gilbert & George e riferimenti sonori che vanno dai Daft Punk a Brian Eno, da Bonobo a Disclosure. Tra i suoi mentori cita Alex Alessandroni Jr., figlio del celebre musicista che collaborò con Ennio Morricone per le colonne sonore dei film di Sergio Leone.

Accanto a sintetizzatori e campionatori, Twan non rinuncia mai al pianoforte, strumento che racconta le sue origini da compositore. Tra i brani più apprezzati ci sono Entropia e Senti come balla, tracce che fondono melodia mediterranea e pulsazione elettronica internazionale. Alcune sue produzioni, inoltre, sono state scelte come colonna sonora di film e della serie svizzera Neumatt, distribuita su Netflix.

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