IANNACE (FI): “CENTRODESTRA UNITO SOLO SE SI AZZERA TUTTO”

«Se qualcuno pensa che Forza Italia possa fare inversione a “U”, sostenendo il modello scelto da altri partiti di centrodestra in cambio di un fantomatico posto in consiglio provinciale allora è meglio chiarirlo fin da subito: quel qualcuno si sbaglia di grosso.
Si sbaglia di grosso perché abbiamo già mostrato che per la coerenza ai valori di Forza Italia siamo disposti a farci cacciare dai ruoli nelle amministrazioni.
Si sbaglia di grosso perché come detto, riteniamo che il modello e il metodo scelto siano un buco nell’acqua: il centrodestra unito, aperto al centro e non solo a fare una operazione nostalgia, avrebbe potuto vincere le elezioni e dunque avrebbe potuto esprimere il presidente della Provincia, non accontentarsi di un consigliere, se va bene.
La realtà è sotto gli occhi di tutti, non servono giochini ed esercizi dialettici: quelli che hanno forzato sullo schema che ha portato alla candidatura di De Stasio sanno benissimo di non avere i numeri, perché è un’elezione comunale, non un’elezione politica o regionale dove il voto d’opinione ha un’incidenza ben maggiore.
Consci del rischio di flop, perché di fatto oltre i loghi di partito non c’è alcuna esperienza, se non marginalissima, col voto di preferenza, si punta a far rientrare Forza Italia in gioco perché i numeri li ha, e li ha difesi con la coerenza e mettendoci la faccia.
Forza Italia non rientrerà dove è stata esclusa con giochini e sotterfugi, Forza Italia non rientrerà laddove chi ha chiesto per mesi di aspettare poi ha preteso si chiudesse un accordo in mezz’ora: Forza Italia lavora in maniera trasparente, Forza Italia a differenza di chi ha di fatto rotto il centrodestra ci mette la faccia. L’unica possibilità per un accordo che vede il centrodestra unito è azzerare tutto: ripartire dal tavolo provinciale, con pari dignità e senza furbizie insulse, ovviamente cassando il modello che si è scelto di portare avanti. Altrimenti, qualunque cosa accada, Forza Italia e chi la dirige sarà altrove: un altrove che di certo non contempla contentini formato scranno in consiglio provinciale».

Nascenzio Iannace, coordinatore provinciale

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