IL CANTO BENEVENTANO RISUONA AD ASSISI CON ORBISOPHIA

 

Quello appena trascorso è stato un weekend di grande carica emotiva e spirituale per la Schola Cantorum Orbisophia.

Pregare dando voce agli antichi neumi beneventani nei luoghi francescani, ha reso l’esperienza liturgica davvero unica.

Il sabato, con la guida competente del Maestro Gioacchino Zarrelli, docente di canto del Conservatorio Statale di Musica Nicola Sala – Benevento, si sono tenute le prove aperte del coro nell’antico monastero benedettino nel “Bosco di San Francesco” bene del FAI – Fondo Ambiente Italiano- ad Assisi. Le prove hanno visto coinvolti nel canto anche i visitatori provenienti da Milano e Brescia. L’inno alla fratellanza “Ecce  quam bonum” ha unito nord e sud d’Italia!

La domenica mattina la Schola Cantorum ha accompagnato la Santa Messa con il canto beneventano, riempiendo con le antiche melodie le volte della Basilica di Santa Chiara. Il celebrante ha ringraziato il coro venuto da Benevento, facendo conoscere al folto pubblico, giunto per partecipare alla Marcia della Pace che si è conclusa proprio questa domenica, la bellezza e profondità spirituale del canto beneventano. Nel pomeriggio dello stesso giorno, il coro della Schola Cantorum si è associato con il canto beneventano alla Santa Messa nella Basilica Santa Maria degli Angeli officiata da Padre Matteo Ferraldeschi che ha pregato cantando con la sua bellissima voce alcune parti della liturgia. L’accoglienza affettuosa ricevuta da Padre Matteo ha fatto sentire tutti i cantori accolti in un abbraccio fraterno di chi, come lui, ama i repertori antichi del canto gregoriano e del canto beneventano.  Gli apprezzamenti ricevuti durante questa due giorni ad Assisi hanno confermato, semmai ce ne fosse bisogno, l’importanza e infinita bellezza del patrimonio sonoro liturgico del VIII secolo della nostra Città di Benevento.

L’associazione culturale “Orbisophia” è felice di aver realizzato uno dei suoi  primi progetti, tra i tanti in preparazione, di divulgazione del canto beneventano sul territorio nazionale e nel mondo, proprio nella culla della massima spiritualità ad Assisi e spera che, con la benedizione di San Francesco, questo cammino possa raggiungere molti cuori.

 

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