Note protagoniste al Teatro Ariston. Ma anche i sapori. Nella cornice della Città dei Fiori, il dietro le quinte delle grandi serate di gala parla quest’anno il linguaggio della terra, della purezza e dell’eccellenza gastronomica campana. Per il quarto anno consecutivo, infatti, Guarino Natural Garden, azienda agricola di Montesarchio, si conferma partner d’eccezione degli eventi più esclusivi legati alla kermesse sanremese. Radicata nel cuore della Valle Caudina, l’azienda guidata dalla famiglia Guarino porta a Sanremo una filosofia che va oltre il semplice concept di prodotto: un’agricoltura biologica 100%, nata da terreni incontaminati e al totale netto di chimica. Le eccellenze dell’azienda – dalla pasta trafilata alle conserve, passando per le passate di pomodoro e le ricercate confetture di cipolle e peperoni in agrodolce – sono state selezionate per firmare i menu delle serate di gala presso il rinomato ristorante Victor Morgana Bay. A trasformare queste materie prime in opere d’arte culinaria è la Chef Alba Marte, volto ormai storico dei grandi eventi sanremesi. È stata lei a scegliere i prodotti di Guarino Natural Garden per deliziare i palati di Vip, artisti e giornalisti, a partire dal prestigioso Gran Galà della Stampa, l’evento che tradizionalmente apre le celebrazioni del Festival.
“La nostra missione è portare l’essenza della natura direttamente nel piatto,” fanno sapere dall’azienda. “Essere partner di questi eventi per il quarto anno consecutivo testimonia come l’alta cucina cerchi sempre più l’autenticità e la filiera cortissima d’autore”. Ma il viaggio di Guarino Natural Garden a Sanremo 2026 non si ferma all’eccellenza gastronomica. Il prossimo 28 Febbraio, l’azienda sarà partner, infatti, di un appuntamento di grande rilievo sociale presso il Grand Hotel des Anglais: una cena di premiazione organizzata dall’associazione “Donne d’Amore”.
L’evento, dedicato all’universo femminile e alla sensibilizzazione sulle tematiche sociali legate al genere, vedrà ancora una volta i prodotti della Valle Caudina protagonisti di un momento di riflessione e solidarietà. Una scelta coraggiosa ed in inversione di tendenza quella che fu fatta anni addietro dai giovani fratelli Guarino che hanno voluto puntare sulla terra, sull’agricoltura e sulla convinzione di come il chilometro zero, trattato in modo totalmente naturale ed incontaminato, possa e debba avere la forza di imporsi sulle tavole. Rendendosi capace, come in questo caso, di dialogare con i palcoscenici più eleganti d’Italia.








































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