“Proprio il Sannio – ha dichiarato Bello – unico comprensorio a vantare in Campania un simile strumento di pianificazione, non poteva essere beffato con un insediamento che non trovava giustificazione, né accoglienza nelle linee programmatiche individuate dalla Provincia con la cooperazione dell’Università degli studi del Sannio”. Inoltre, secondo l’assessore, l’ipotesi ABM VOCEM era nata al di fuori di qualsivoglia concertazione con il territorio e le istituzioni, ma era calata dall’alto, quasi in sordina. “Noi, invece, come Amministrazione Cimitile, ha continuato Bello, stiamo seguendo una strada completamente diversa: abbiamo sottoscritto infatti ben 78 Intese di programma con tutti i Comuni proprio per coinvolgere tutti i Soggetti in un ampio confronto democratico per realizzare gli impianti energetici da fonte rinnovabile di cui il territorio ha effettivo bisogno in un contesto – ha concluso Bello – di rigorosa tutela ambientale e secondo le specificità e le potenzialità degli stessi”.





































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