Ma, si rileva nel documento, “nel confronto con il 2009, anno con il massimo numero di occupati nella sanità pubblica, a fine 2016 risultavano impiegate 45.053 unità in meno”. In questo arco di tempo infatti, i dipendenti del Servizio sanitario nazionale, ovvero i lavoratori di asl, ospedali, IRCCS (istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) e policlinici, sono passati da 693.716 unità a 648.663. Cifra che tra l’altro rappresenta il picco più basso nel decennio (2007-2016). Chiaramente, si ricorda, a pesare sono stati in particolare i piani di rientro della spesa sanitaria, cosa che nel 2016 ha riguardato Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Sicilia, Calabria, Piemonte e Puglia.







































ARTICOLI CORRELATI