La giornata si è aperta con la Santa Messa nella cappella della Cattedrale, e a seguire, poi, nel salone arcivescovile il saluto dell’Amministratore Apostolico mons. Andrea Mugione e la relazione del presidente del tribunale mons. Pietro Russo sull’attività giudiziaria dell’anno 2015. La prolusione dell’anno giudiziario è stata tenuta dal prof. Arroba Conde Manuel Jesus, preside della facoltà di diritto canico e diritto civile della pontifica Università lateranense sul tema: “L’esperienza sinodale e la riforma dei processi matrimoniali”.Dall’analisi elaborata dal foro ecclesiastico interdiocesano beneventano e presentata dal vicario giudiziale mons. Pietro Eduardo Russo, durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2016 è emerso che nel 2015 sono state 381 le cause matrimoniali decise tra la prima e la seconda istanza dal tribunale ecclesiastico interdiocesano e d’appello beneventano. E’ evidente un aumento rispetto al 2014 quando sono stati chiusi; 363 processi, 18 in meno, e in particolare è stata registrata una costante crescita delle cause introdotte in prima istanza in concomitanza con l’abolizione della doppia sentenza conforme e l’avvio del cosiddetto processo breve voluto fortemente da Papa Francesco.Gli altri dati hanno riguardato e 41 cause di annullamento, 39 cause matrimoniali, perlopiù per esclusione di indissolubilità, ovvero una sorta di ripensamento sulle nozze sopraggiunte difficoltà interne alla coppia e per l’assenza di volontà di avere figli, ma anche per incapacità psichica dei contraenti, difetto giuridico, simulazione e mancanza di fedeltà.







































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