Lavoro: Sciuto (PoliMi), ‘aziende devono capire valori nuove generazioni’

Milano, 27 nov. (Adnkronos) – “Nel mondo del lavoro c’è un cambiamento generazionale molto importante. Le aziende devono capire che i ragazzi cercano un ambiente di lavoro che sia anche un ambiente sociale in cui possano rispecchiarsi e che abbia a cuore i valori a cui loro stessi danno importanza. Le nuove generazioni di lavoratori sono infatti molto concentrate sul valore della vita e non solo su quello del denaro. Servono entrambi. Per molte aziende non è ancora semplice riuscire a trasmettere questo tipo di valore alla loro popolazione di lavoratori”. Così Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico di Milano, a margine del panel ‘Lavoro e leadership, tra nuovi diritti e sviluppo economico’, che si è tenuto nel corso dell’evento “Italia direzione Nord – Riflessioni sulla leadership: persone che hanno qualcosa da dire”, facente parte della rassegna Direzione Nord.

La giornata di dibattito e confronto, organizzata da Fondazione Stelline e da InRete con il patrocinio del Consiglio di Regione Lombardia e del Comune di Milano, ha visto la partecipazione anche di ministri e rappresentanti delle amministrazioni locali.

“Penso che il compito dell’università sia quello di formare dei ragazzi e delle ragazze che siano in grado di lavorare per i prossimi quarant’anni – ha aggiunto la rettrice del Politecnico – Nel mondo tecnologico i cambiamenti sono molto veloci. Per questo motivo è evidente che, oltre a preparare i giovani per le tecnologie di oggi, bisogna dare loro la capacità di continuare a imparare, di evolvere e adattarsi alle tecnologie di domani, altrimenti avremmo fatto un pessimo lavoro. Cerchiamo quindi di trovare un modo per mediare e per far sì che i giovani abbiano sia le competenze di base sia la capacità di apprendere e di innovare velocemente. Penso sia questo il nostro obiettivo, anche se qualche volta non è esattamente quello che le aziende vorrebbero, poichè queste cercano magari un profilo tecnico formato sugli stessi strumenti che gli servono il giorno dopo. È una questione di visione – ha concluso la rettrice Sciuto – la nostra è una visione formativa e non di training di specializzati, quindi è forse questo a creare talvolta un mismatch”.

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