Lettera aperta di Nardone al Sen. Viespoli

Non posso fare a meno però di precisare alcuni punti in merito a quanto tu hai detto circa alcuni meccanismi alla base dell’insorgere dei tumori al cervello disvelati dalle ricerche del prof. Michele Pagano, del prof. Antonio Iavarone e del dott. Daniele Guardavaccaro e l’attribuzione dei relativi meriti istituzionali per i Soggetti pubblici che hanno co-finanziato il programma di ricerca. Ebbene, mentre mi accingo a lasciare il mandato alla Provincia e la stessa città di Benevento, continua Nardone, vorrei osservare che l’idea sul polo delle biotecnologie (Mediterranean Institute of Biotechnology) è ben precedente alle pur apprezzatissime sollecitazioni dei Lions Club, come dimostra l’investimento che la Provincia ha realizzato già alcuni anni fa per il Centro di genomica e di proteomica di Piano Cappelle di Benevento. La diffusione alla Stampa italiana, concordata con lo stesso prof. Iavarone, della notizia della scoperta dell’equipe italiana, pubblicata sulla Rivista in lingua inglese “Nature”, nasceva dal fatto che uno dei ricercatori impegnati nel programma, il dott. Guardavaccaro, è uno dei vincitori delle borse di studio pagate direttamente dalla Provincia, secondo il programma elaborato nel dicembre 2005. A tale proposito, visto che lo metti pesantemente in dubbio, rassicuro Te e la pubblica opinione sulla puntuale erogazione dei finanziamenti che la Provincia ha iscritto in Bilancio – com’è facilmente dimostrato dagli atti d’Ufficio, curati dalla dirigente dott.ssa Taranto. Mi preme inoltre sottolineare che né io, afferma il Presidente Nardone, né alcuno ha mai messo in dubbio il Tuo personale impegno, quando nel 2005 avevi responsabilità di Governo, per il finanziamento da parte del Ministero del lavoro del programma delle borse di studio anticancro. Questo è stato riconosciuto sia in pubblico da me personalmente, sia per iscritto. Non capisco pertanto, conclude l’on. Carmine Nardone, perché, per dovere di onestà, non possa essere riconosciuto anche alla Provincia quanto essa ha fatto su questa vicenda nell’ambito di una proficua ed inedita cooperazione istituzionale di grande respiro strategico.

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