Strano e sconvolgente il voto espresso dagli italiani domenica 4 marzo 2018. Un risultato in primis che afferma al primo posto tra i partiti il M5S con percentuali mai raggiunte, se non in alcune regioni, ma complessivamente da PCI e DC. Il 30 e passa per cento raggiunto dai grillini potrebbe alla fine relegarli tra i banchi di una corposa maggioranza. Il non aver voluto la coalizione, magari formata dalle cosiddette liste civette, con l’attuale sistema lo penalizza. Nessun partito e tantomeno coalizione ha raggiunto la fatidica meta del 40%, è andato molto vicina la coalizione del centrodestra raggiungendo al Senato il 37,48%, mentre alla Camera il 36,98%. Difficile allo stato capire le possibili formazioni di maggioranza di Governo. Tra veti e promesse elettorali sarà difficile trovare una coalizione che possa amministrare l’Italia. Tornando al risultato si attendono i dati defintivi, mentre per il dato del Senato e le relative nomine degli eletti è al lavoro la Commissione unica regionale che dovrà in base alle percentuali voti /elettori stilare la lista dei nuovi parlamentari. Stando ad a un dato di proiezione per quanto riguarda gli eletti al Senato e alla Camera a dover fare le valige per la Capitale dovrebbero essere per il M5S le due donne sannite dell’uninominale Danila De Lucia per palazzo Madama ed Angela Ianaro per la Camera. Per il centrodestra al Senato dovrebbe andare Alessandrina Lonardo, mentre per il Pd sembra comunque quasi certa la rielezione di Umberto Del Basso De Caro. Il Rosatellum, metterebbe fuori da Montecitorio Nunzia De Girolamo ed il marito Francesco Boccia. Il Sannio potrà contare su una rappresentanza più corposa rispetto alla passata legislatura.







































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