Mafie. Cafiero de Raho:”Sono causa sottosviluppo non viceversa”

Non potrà mai esserci convivenza tra camorra e società civile

“E’ noto a tutti che mafia, camorra e ndrangheta sono mafie negli affari, non più mafie violente che sparano.

Sono quelle che si appropriano di settori dell’economia e tolgono libertà e lavoro.

Spero che si comprenda che il sottosviluppo, l’arretratezza che connota i centri del Sul Italia, non sono la causa della camorra ma è piuttosto l’inverso: è la camorra la causa del sottosviluppo, dell’arretratezza e di tutte le sofferenze che vengono patite in questo territorio”.

Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho a Pietrelcina (Benevento) dove si è celebrata la prima edizione del premio “Pasquale Mandato”, dedicato al maresciallo degli agenti di custodia barbaramente trucidato dalla camorra nel 1983, a Santa Maria Capua Vetere, dove prestava servizio alla casa circondariale, ed al quale hanno preso parte, tra gli altri, il procuratore della Repubblica di Benevento Aldo Policastro, David Ermini (vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura) e il prefetto di Benevento Francesco Antonio Cappetta.

“Quando si comprenderà questo – ha aggiunto Cafiero de Raho – si comprenderà che non vi può essere convivenza fra una società che vuole progredire e svilupparsi e camorra.

Non vi può essere indifferenza. Bisogna avere una ferma presa di coscienza e un po’ di coraggio per reagire tutti quanti insieme”.

(ANSA).

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