Manovra: Uppi, ‘rinunciare ad aumento cedolare secca su contratti concordati’ (2)

(Adnkronos) – Da anni l’Uppi, sottolineano, “chiede di estendere la cedolare secca al 10% a tutti i comuni italiani per portare ovunque i benefici oggi riservati ai soli comuni ad alta tensione. Gli italiani hanno già dovuto subire le politiche di austerità adottate dal governo Monti, responsabile di aver aumentato la tassazione sulla casa da 9 a 25 miliardi di euro, con l’introduzione dell’Imu, senza peraltro aver ridotto il debito pubblico e causando un crollo del pil che, nel 2012, è sceso del 2,8%. Ricordiamo che il settore immobiliare è in forte crisi, soprattutto a causa della tassazione che ha ormai raggiunto livelli insostenibili e che ha trasformato la proprietà immobiliare, da piccolo salvadanaio degli italiani, a fardello economico sempre più difficile da sopportare”.

Per l’Uppi, concludono, “solo un alleggerimento della tassazione sulla proprietà immobiliare consentirà al settore di riacquistare spinta e di giovare all’economia del Paese intero permettendo al PIL di riprendere a crescere”.

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