Mantova: picchiava e minacciava genitori e fratellini, arrestato

Milano, 7 dic. (Adnkronos) – Gli agenti della aquadra ‘Volante’ della Questura, nella giornata di ieri, hanno arrestato un 21enne mantovano residente in città per aver ripetutamente posto in essere violenze, percosse e minacce nei confronti dei genitori, dei fratellini più piccoli e di altri familiari.

I genitori, infatti, ormai ridotti alla disperazione a causa delle ripetute violenze da essi subìte da parte dal figlio 21enne, con alle spalle problemi di tossicodipendenza, e non potendo più sopportare quanto stava accadendo, avevano presentato sin dal 2017 numerose denunce nei confronti del giovane violento, autore da tempo di continue violenze poste in atto con cadenza sempre più frequente, raccontando nel dettaglio gli innumerevoli episodi in cui il figlio 21enne si era scagliato con veemenza contro di loro –familiari conviventi – con pugni, calci, oggetti contundenti e gravissime minacce.

A seguito delle denunce e della insopportabile ed assai pericolosa situazione che si era venuta a creare, l’Autorità Giudiziaria aveva disposto in via d’urgenza, nei confronti del 21enne, le Misure Cautelari dell’Allontanamento dalla casa familiare e del Divieto di Avvicinamento alle vittime, nonché di comunicare con loro.

Tutti gli aspetti della vicenda, quindi, sono stati valutati in sede di Procedimento Penale, che si è concluso con una Sentenza di condanna del Tribunale di Mantova nei confronti del responsabile delle violenze a scontare la reclusione in carcere per 2 anni e 8 mesi – Sentenza nei giorni scorsi confermata dalla Corte d’Appello di Brescia e di seguito divenuta definitiva – per i reati di maltrattamenti in famiglia e contro fanciulli.

A seguito della condanna, il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Mantova ha emesso un Ordine di Carcerazione nei confronti del 21enne; nella giornata di ieri, pertanto, il soggetto veniva individuato dagli Agenti della Squadra “Volante” della Questura presso un Ristorante cittadino ove costui prestava la propria attività lavorativa in qualità di cuoco.

Dopo le formalità di rito adempiute presso gli Uffici di Piazza Sordello, il 21enne è stato trasferito dagli Agenti di Polizia presso la Casa Circondariale di Via Poma, ove dovrà scontare la pena alla quale è stato condannato.

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