Maxi risarcimento per il mancato riconoscimento dell’anzianità di servizio e per la illegittima reiterazione dei contratti a termine.

Ancora nuove condanne per il M.I.M.: il Ministero è stato condannato al pagamento di una cifra complessiva pari a circa € 17.000 per gli scatti biennali arretrati e a 12 mensilità, pari a circa € 24.000,00 quale risarcimento del danno per l’abusiva reiterazione dei contratti a termine.

Sui ricorsi presentati dal legale beneventano, avv. Vincenzo Piscitelli, per ottenere il risarcimento del danno per abusivo utilizzo dei contratti a termine e il riconoscimento del diritto a beneficiare degli aumenti stipendiali spettanti per effetto dell’anzianità di servizio, i Tribunali italiani sono unanimi nel tutelare i diritti dei docenti per la violazione della normativa della comunità europea e combattere la continua discriminazione nei confronti del personale a tempo determinato.

La lotta contro il precariato, ha commentato l’avv. Vincenzo Piscitelli che da anni ha intrapreso una campagna di tutela dei diritti dei precari nella P.A., sta ripagando la tenacia che il sottoscritto, unitamente al proprio studio legale, ha avuto per difendere i diritti di tutto il personale scolastico e ottenere la condanna dell’amministrazione al risarcimento per il ricorso sistematico alle supplenze in presenza di posti vacanti e disponibili e per il mancato riconoscimento della medesima progressione stipendiale riconosciuta ai dipendenti in servizio a tempo indeterminato”.

Grande la soddisfazione del legale del foro di Benevento: la condanna del Ministero, infatti, benché non ripaghi completamente coloro che vivono nella continua situazione di “precariato”, quanto meno rappresenta un passo avanti, o come è stata definita dal professionista, una “magra consolazione” per chi purtroppo ancora non può sperare in un contratto a tempo indeterminato.

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