Noi Campani: “M5S sostiene Perifano, mutazione genetica del pensiero”

Il sostegno formalizzato dalla deputazione parlamentare sannita dei cinque stelle al candidato Perifano dovrebbe chiudere le acrobazie politiche della competizione elettorale delle comunali di Benevento dove si può affermare, senza rischio di smentita che, i cittadini hanno assistito alla più grande “mutazione genetica del pensiero politico “dall’unità d’Italia ad oggi da far tremare vene e polsi anche a Mendel”.

In poche ore la rivoluzione gentile di Moretti si è spiaggiata sul sogno di comode poltrone da condividere con neofiti della politica, che oggi si indignano rispetto ai problemi che non hanno mai risolto quando avevano ruoli istituzionali, come Pepe, Principe e Del Basso De Caro.

A questo deve essere aggiunta la totale convergenza programmatica di Corona e dei suoi amici di “Altrabenevento” che evidentemente, oggi, ritengono coerente con le loro battaglie un nuovo protagonismo politico di Pepe, Principe guidati dalla sapienza dell’On. Del Basso De Caro.

A tutto questo “nuovismo della politica”, dopo aver aggiunto il grido di dolore di Viespoli e di D’Alessandro le cui scelte amministrative nel tempo è come se non fossero mai state criticate da Corona e Altrabenevento (basta leggere gli articoli del tempo per vedere la coerenza con le scelte di oggi a sostegno di Perifano), mancava solo la convergenza di una forza politica nata antisistema come i cinque stelle che oggi camaleonticamente rispetto al potere, evidentemente, aderiscono alla proposta politica di Perifano che hanno considerato casta sino a qualche ora prima.

Sarebbe bello sapere dalla nutrita pattuglia di parlamentari sanniti dei cinque stelle, che oggi sottoscrivono a furor di popolo un documento a sostegno di Perifano, le ragioni per cui non hanno formalizzato una propria lista collegata al candidato Perifano dal primo turno, dove hanno addirittura rinnegato un documento sottoscritto dai loro referenti locali Farese e Mollica.

Come si può non sostenere che l’unica ragione che giustifica tutto questo movimentismo politico a ridosso del ballottaggio non sia da ricercare nella logica della condivisione del potere per il potere costruita su una stagione di odio verso il candidato Mastella?

La vera domanda è se esiste un limite tendenziale all’accettazione di alleanze politiche da parte di Perifano, rispetto alla sua posizione politica di partenza. I beneventani hanno testa e cuore per comprendere le vere ragioni di tali scelte politiche e nella sacralità della cabina elettorale sapranno riaffermare le ragioni dell’amore per questa città che non potranno che vedere vittorioso Clemente Mastella. 

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