Pagliaro (Inca Cgil): “Seminario su riforma Cartabia per estendere diritti e tutele”

Roma, 22 nov. (Adnkronos/Labitalia) – ‘Riforma Cartabia e dintorni’. Questo il seminario di aggiornamento organizzato oggi dall’Inca, il patronato della Cgil, per i consulenti legali operanti sul territorio nazionale. “E’ – ha spiegato Michele Pagliaro, presidente Inca Cgil – un’iniziativa molto importante per noi che va inquadrata nell’ottica della formazione permanente. Cerchiamo di sviluppare l’ambito del contenzioso perché come Inca cerchiamo di estendere diritti e tutele. Lo facciamo in tutti gli ambiti da quello previdenziale a quello assistenziale, ma anche nell’ambito della cittadinanza e dell’immigrazione”.

“La riforma del processo civile – ha affermato – attuata con il decreto legislativo 149/2022 si propone di realizzare il principio già enunciato dall’articolo 1 della Legge delega (L. N.206/2021) che conferisce mandato al governo di adottare i provvedimenti necessari a raggiungere ‘obiettivi di semplificazione, speditezza e razionalizzazione del processo civile’, obiettivi che, se pure apprezzabili in via teorica, vengono perseguiti in primo luogo attraverso strumenti alternativi al processo con scopo evidentemente deflattivo del contenzioso”.

“Noi – ha commentato – viviamo in un Paese dove la Costituzione sancisce principi fondamentali che a volte le norme provano a stravolgere. Inoltre recentemente c’è un’interpretazione, da parte dei giudici molto restrittiva, improntata non tanto sul mero diritto, ma forse anche sul risparmio economico. E, quindi, le azioni giudiziarie sono un’altra leva che come istituto proviamo ad utilizzare per fare in modo che i diritti possano essere fruibili e pienamente esigibili”.

“L’attività legale dell’Inca – ha spiegato il presidente Michele Pagliaro – è molto estesa e punta al riconoscimento dei diritti in materia previdenziale e assistenziale, di cittadinanza e immigrazione, di danno alla salute. Quando l’azione amministrativa si conclude senza risultati, ma anche, soprattutto in materia di immigrazione, quando le norme si rivelano insufficienti a garantire tutele adeguate, solo il contenzioso riesce a garantire l’effettività delle tutele secondo il disegno Costituzionale. Il contenzioso all’Inca è un’attività caratterizzata da una consulenza altamente qualificata, che qualifica, a sua volta, l’azione del patronato”.

“L’Inca – ha sottolineato – analizza la portata della riforma calando le novità dei relativi istituti sul proprio lavoro quotidianoe si interroga se un’eccessiva semplificazione contenga il germe di un livellamento verso il basso della qualità delle tutele in crescente contrasto con i principi del giusto processo. Sotto questo profilo la riforma Cartabia rappresenta un esempio paradigmatico: per risolvere l’annoso problema dei tempi della giustizia si rischia di contrarre la tutela dei diritti fatti valere in giudizio”.

Tra gli strumenti della riforma all’esame del Collegio legale dell’Inca viene trattato anche il cosiddetto ‘rinvio pregiudiziale’: la possibilità, cioè, per il giudice del merito di sospendere il proprio giudizio disponendo con ordinanza la rimessione pregiudiziale della causa in Cassazione per la decisione anticipata di questioni di diritto di interesse diffuso. L’utilizzo di questo strumento in materia di tutele previdenziali e assistenziali nonché nelle tutele del danno alla salute di origine professionale, o nei diritti dei lavoratori migranti esige una particolare prudenza e seppure in talune circostanze può rappresentare un’opportunità in altre può diventare un rischio, soprattutto laddove un giudizio negativo della Cassazione potrebbe compromettere l’esito dei numerosi giudizi pendenti nei tribunali e nelle corti d’appello.

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