PAGO VEIANO. INSIEME: “DE IESO SEMPRE PIÙ IMBARAZZANTE”

 

Abbiamo preso lettura della imbarazzante arrampicata sugli specchi del sindaco De Ieso, un vero e proprio campione olimpionico nella specialità. Parla di attività di riqualificazione, fantastica di interventi sulla piscina dei quali non vi è traccia concreta. Lo invitiamo a fermarsi, perché davvero non sa più cosa dire: ha ampiamente superato i confini dell’inverosimile.

Ha deciso di piazzare, senza alcun criterio e senza una motivazione logica, dei pannelli fotovoltaici su una struttura — quella della piscina comunale — ridotta da oltre un decennio a un cumulo di macerie, una vera cattedrale nel deserto. E questo esclusivamente “grazie” a lui. Quando fu eletto nel 2011 la piscina era pienamente funzionante; oggi, solo a causa della sua azione amministrativa, è del tutto impraticabile. Qualcosa di illogico, di incomprensibile.

Piuttosto che sprecare risorse pubbliche installando pannelli destinati a rimanere inutilizzati, ci dica perché non si concentra su interventi realmente utili e necessari alla comunità. Da anni i cittadini di Pago Veiano chiedono un sistema di videosorveglianza; lui lo promette ciclicamente, e perfino il parroco, pochi giorni fa, ha rinnovato l’appello di fronte al continuo susseguirsi di furti. E invece il sindaco pensa a impianti fotovoltaici che non entreranno mai in funzione finché non esisterà un vero progetto di riqualificazione della piscina comunale — la stessa piscina che la sua gestione ha progressivamente condannato alla rovina, trascinando con sé un intero paese ridotto a cenerentola del Sannio.

Inoltre, lo invitiamo anche a evitare lezioni su legalità e trasparenza, considerato che alcune vicende amministrative che lo riguardano sono state oggetto di attenzione pubblica e giudiziaria: proprio per questo riteniamo che sarebbe più opportuno mantenere un profilo istituzionale sobrio, invece di ergersi a custode di principi che, almeno sul piano politico, sarebbe lui per primo chiamato a rispettare con coerenza.

Sempre più sta spingendo Pago Veiano nel baratro, privo com’è di una visione, di un percorso, di un’idea concreta di sviluppo. Le sue azioni appaiono casuali, scollegate, prive di una logica complessiva, mentre il paese avrebbe bisogno di una guida seria e capace di programmare. Questa agonia finirà comunque alle prossime urne, ma il sindaco avrebbe il dovere morale di prendere atto della situazione e compiere un passo indietro. Ogni giorno è prezioso: ci faccia questa grazia.

I consiglieri comunali: Giovanni Carpinone, Nicola Gagliarde, Cinzia Antonino

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