“Per un’Europa dell’Uomo. Territori e Città medie per la (ri)costruzione della coesione”

Il convegno, patrocinato dal Comune del capoluogo sannita, è stato organizzato da Gianfranco Ucci, responsabile service distrettuale Lions. La tavola rotonda sarà moderata da Mario Pedicini, direttore Centro Studi del Sannio e si aprirà con i saluti istituzionali del prefetto di Benevento, Paola Galeone a cui seguiranno gli interventi di Maria Stefania Camerlengo, presidente Lions Club Benevento Host e di Giovanni Lettieri, presidente della III Circoscrizione Lions. Inoltre alla manifestazione prenderanno parte: Massimo Resce in qualità di esperto di Politiche Comunitarie; Fausto Pepe, sindaco di Benevento e l’on.Andrea Cozzolino, vice-presidente Commissione per lo Sviluppo Regionale. Invece, a concludere i lavori, saranno: Ermanno Bocchini, past-direttore Internazionale Lions e l’on.Antonio Tajani, vice-presidente vicario del Parlamento Europeo. Per Gianfranco Ucci: “Oggi il modello di integrazione europea perseguito negli ultimi 50 anni è fallito. E’ evidente, infatti, la doppia velocità (determinata innanzitutto da diversi stili di vita) che separa l’ Europa Mediterranea (latina, “solare”, permeata dall’ozio creativo ma anche da una sorta di lassismo) e l’Europa Mittleuropea (quella del rigore, del rispetto delle regole ma al contempo priva di “entusiasmo” e “inventiva”). L’integrazione di cui tanto si parla, dunque, sarebbe dovuta passare per la capacità di mettere in equilibrio queste due anime ed, invece, si è lasciato che entrambe convivessero, cercando dei compromessi al ribasso che hanno poi determinato una forza centrifuga piuttosto che centripeta che rischia di disgregarla. Oggi, però, si può ricominciare o proseguire il percorso solo rimettendo al centro l’uomo, ovvero creando le condizioni per la “buona vita”. Ed è l’Europa stessa che favorisce questo tipo di politiche che sono tese a migliorare la qualità della vita delle persone, individuando i centri medio-piccoli come possibile volano di questa grande rivoluzione culturale. Quindi, il tema interessante da sviluppare –prosegue Ucci- è proprio quello del ruolo delle Città medio-piccole nel processo di recupero identitario e di integrazione europea.Bisogna affrontare il discorso, partendo dal fallimento di alcune politiche di integrazione (fusione fredda, unione economica, il divario culturale sud/nord), per poi cercare di disegnare scenari positivi futuri e, tra questi, a giocare un ruolo fondamentale, ci sono proprio le città medio-piccole.Il fine, ovviamente, è quello di dar vita e far crescere una comunità europea dell’Uomo e non degli Stati”.

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