QUESTIONE-STADI, LA LEGA DECIDE

Nella riunione di questa mattina (ore 11), il Consiglio Direttivo della Lega di C esaminerà le posizioni di 11 club di C1 e C2 che non hanno presentato adeguate garanzie per la disponibilità di un campo di gioco. Il presidente Mario Macalli esaminerà un supplemento di documentazione che le società bocciate hanno inviato nei giorni scorsi e preparerà una relazione da portare in Consiglio Federale. Nella riunione di giovedì 19 luglio in Via Allegri, la Figc deciderà nel merito. 5 SOCIETA’ RISCHIANO GROSSO – In sostanza sono soltanto cinque i casi difficili: rischiano l’esclusione Ternana (C1), Alto Adige (C2) più le neopromosse Mezzocorona, Sangiuseppese e Valle del Giovenco. Ad oggi, la Ternana non ha ancora trovato un accordo con il Comune di Terni per l’utilizzo dello stadio “Libero Liberati”, e pertanto la sua domanda di iscrizione è da considerarsi incompleta. Il problema dell’Alto Adige è invece relativo alla sede dell’impianto: da tempo il club tirolese gioca le sue gare interne a Bolzano e non a Bressanone, situazione che da quest’anno non è più tollerata dalla Lega, al punto che si pensa (anche se non ci sarebbero i tempi tecnici) ad una fusione fra il Sudtirol e il Bolzano, retrocesso in Eccellenza. Infine Mezzocorona, Sangiuseppese e Valle del Giovenco, che non hanno stadi con capienza superiore ai 2.500 posti: per loro potrebbe profilarsi un nuovo caso-Canzese. Le tre società hanno chiesto una deroga per giocare, rispettivamente, sui campi di Trento, Marano e Avezzano. L’alternativa è disputare a “porte chiuse” le gare interne, ipotesi che la Lega non è intenzionata a prendere in considerazione. COVISOC: CASTELLO OK, TEMPIO KO? – Sul fronte Covisoc, le società bocciate in primo grado avevano tempo fino alle 19 di sabato per presentare ricorso presso la stessa Covisoc integrando con ulteriori garanzie la documentazione richiesta all’atto dell’iscrizione. Il Castelnuovo Garfagnana dovrebbe passare l’esame di riparazione, il Tempio potrebbe non farcela. La società sarda è in gravi difficoltà economiche per alcuni debiti ereditati da gestioni passate, e che rischiano di vanificare la vittoria del campionato di serie D. La Commissione si pronuncerà entro mercoledì prossimo sui due ricorsi ricevuti, il giorno dopo il Consiglio Federale ratificherà le decisioni. RIPESCAGGI, SPERANO IN 6 – Con il Castelnuovo virtualmente salvo e sei società su undici che dovrebbero presentare garanzie sugli stadi, sono sei i club che confidano nel ripescaggio. Per la C1 la graduatoria prevede, nell’ordine (primi cinque posti): Teramo, Reggiana, Spal, Benevento e Giulianova. A questo punto può sperare solo il Teramo, che verrebbe riammesso se l’iscrizione della Ternana venisse respinta. Per la C2 sono in lizza (primi cinque posti): Casale, Sibilla Bacoli, Nocerina, X (squadra scelta dal Comitato Interregionale) e Rieti. E sono proprio le finaliste play-off della D le uniche che possono sperare nei forfait di Alto Adige e Castelnuovo, mentre tutte le altre avrebbero qualche chance soltanto in caso di ulteriori esclusioni da parte della Lega. La bocciatura del Tempio promuoverebbe infatti l’USO Calcio, seconda in classifica nel girone B di serie D e, come nel caso dei precedenti Canzese-Lecco (2005) e Spoleto-Poggibonsi (2006), candidata alla sostituzione della prima classificata qualora questa dovesse essere esclusa. In trepida attesa ci sono anche Sambonifacese (seconda nel girone C), Fano (seconda nel girone F) ed Angri (seconda nel girone I), che avrebbero la strada spianata nel caso in cui Mezzocorona, Sangiuseppese e Valle del Giovenco dovessero essere bocciate anche dalla Figc.

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