**Quirinale: Ceccanti, ‘rinvio voto per contagi? Sarebbe dilemma giuridico serissimo’**

Roma, 7 gen. (Adnkronos) – “Sarebbe un problema serissimo perché il mandato di Mattarella scade il 3 febbraio”. Stefano Ceccanti, costituzionalista e capogruppo Pd in Affari Costituzionali, risponde così all’Adnkronos in merito all’eventualità che l’escalation dei contagi costringa a un rinvio del voto sul presidente della Repubblica.

Cosa accadrebbe? “C’è chi sostiene che si andrebbe in regime di prorogatio del presidente Mattarella, c’è chi sostiene che ci sarebbe una supplenza della Casellati…”. Ma non c’è una norma? “No e ci troveremmo in un dilemma giuridico serio. Va scongiurato”, sottolinea Ceccanti secondo cui “andrebbero adottate misure adeguate alla situazione” e non la replica di quelle già adottate fin qui durante la pandemia.

Anche perché, come ricordava nei giorni scorsi il parlamentare dem, in presenza di numeri consistenti di contagiati tra i grandi elettori, potrebbe essere a rischio il quorum che non cambia perché “gli assenti non cambiano i quorum richiesti”. Ovvero, ha spiegato Ceccanti sui social, la maggioranza dei due terzi dei primi scrutini che è di 672 con i 1007 grandi elettori e sale a 673 con 1008 e resta a 673 con 1009. Dalla quarta in poi, è richiesta la maggioranza assoluta pari a 504 con 1007, 505 con 1008 e con 1009.

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