Radio radicale: Cdr a governo, in ballo futuro 100 lavoratori

Roma, 11 giu. (AdnKronos) – “Chiediamo al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al vicepresidente del Consiglio e ministro dello Sviluppo economico e del lavoro, Luigi Di Maio, al vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno, Matteo Salvini e al sottosegretario all’Editoria, Vito Crimi, di farsi carico della situazione di gravissima incertezza in cui si ritrovano gli oltre 100 lavoratori, interni ed esterni, di Radio radicale”. E’ quanto afferma una nota del Cdr dell’emittente.

“Ricordiamo -prosegue la rappresentanza sindacale- che è in ballo il lavoro e il futuro dei giornalisti, dei tecnici, degli archivisti, degli amministrativi e dei collaboratori che non possono essere cancellati con un tratto di penna a cui nelle attuali condizioni l’azienda non può dare nessuna garanzia, nemmeno per l’immediato. Ed è per questo che la mozione approvata dal Senato e il Dl Crescita all’esame delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera sono l’occasione per governo e maggioranza di dimostrare concretamente la volontà di raccogliere le sollecitazioni venute dall’Agcom e ascoltare gli appelli venuti dal mondo politico, da quello accademico, dell’informazione e della cultura e anche dalla magistratura, dall’avvocatura, da amministrazioni locali, sindacati e associazioni insieme a decine e decine di migliaia di cittadini per la vita di Radio radicale”.

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