RIFIUTI: SOCIETA’ ASIA – ATTIVITA’ DI GESTIONE DI RIFIUTI NON AUTORIZZATA.

Tale accertamento ha permesso di appurare una serie di irregolarità inerenti la gestione della struttura. In particolare è stata constatata un’attività di gestione di rifiuti non autorizzata, relativamente alla immissione diretta di questi ultimi (allo stato liquido) nel vallone sottostante e conseguentemente nel fiume Calore. Nello specifico le acque di lavaggio del piazzale, intrise del percolato derivante dalla trasferenza dei Rifiuti Solidi Urbani su diversi automezzi, attraverso dei fori presenti lungo il muro di cinta della struttura,  venivano immesse direttamente nei terreni sottostanti e nelle acque superficiali, in totale spregio della normativa ambientale; infatti l’area oggetto di accertamento era totalmente priva delle vasche di raccolta, necessarie alla depurazione e successivo convogliamento delle acque di lavaggio del piazzale.
Venivano inoltre accertate dagli organi tecnici intervenuti (ARPAC, ASL ed ISPETTORATO DEL LAVORO) ulteriori violazioni in materia ambientale, igienico – sanitarie e sicurezza sul lavoro, oggetto di successivi approfondimenti.
Pertanto al fine di non pregiudicare la quotidiana raccolta dei rifiuti nel capoluogo sannita ed evitare notevoli disagi per l’intera collettività, si provvedeva ad impartire ai Direttore Generale della società idonee prescrizioni necessarie al ripristino delle condizioni essenziali alla corretta fruizione dell’area in questione; si provvederà altresì a rendere edotta la  competente A.G., configurandosi il reato di gestione di rifiuti non autorizzata, così come previsto dagli artt. 256  co. 2 e 192 del T.U.A.,  D.l.vo 152/06.
 

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