Lo ha riferito il presidente dell'Unione delle Province d'Italia (Upi) e sindaco di Vicenza Achille Variati, al termine di un incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a cui ha preso parte anche una delegazione di 15 presidenti di Provincia. La riforma Delrio, ha osservato Variati, "è positiva, perché affida la titolarità dei territori di area vasta a noi sindaci e, nell'anno della riforma costituzionale, si ripropone con forza il capitolo del governo dei territori, naturalmente con il fine di avere più efficienza e un numero considerevolmente minore di enti nelle aree di secondo livello, prevedendo possibilmente anche una drastica riduzione delle tantissime stazioni appaltanti ancora attive. Problematiche – ha aggiunto il presidente Upi – che possono essere risolte soltanto dalle aree vaste, che tra l'altro lo fanno a costo zero". Con Mattarella, ha aggiunto Variati, si è parlato anche di risorse. "Finalmente dopo la precarietà del 2015, ci accingiamo a vivere, quest'anno, l'ultimo periodo, si spera, di difficoltà. Al Capo dello Stato abbiamo illustrato le luci della riforma Delrio, ma anche le sue ombre, che riguardano i servizi e la manutenzione. Tuttavia – ha aggiunto Variati – sono personalmente ottimista". "Il presidente della Repubblica – ha aggiunto Variati – è consapevole della delicatezza della vicenda delle province di secondo grado e seguirà il tutto con l'attenzione che gli è consona, nel rispetto del suo ruolo di garante delle istituzioni". Nell'incontro al Quirinale si è parlato anche della parte rimanente degli addetti alle Province, la cosiddetta 'soprannumeraria', che ammonta al momento a 1.957 unità. "In un certo silenzio finora hanno lasciato le Province circa 19mila persone – ha ricordato il presidente Upi – e nei fatti è la stata la più grande operazione di mobilità del personale della P.A. che la Repubblica abbia conosciuto. Un lavoro che noi delle Province abbiamo fatto con grande senso di responsabilità, ora però bisognerà trovare una soluzione anche per quelli rimanenti, che avranno un costo del lavoro ridotto del 50%". Da ultimo, Variati ha sottolineato "il lavoro che per la prima volta i sindaci italiani stanno facendo, tutti insieme, per la gestione dei territori di area vasta".






































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