Sant’Agata dei Goti. Angela Ianaro (M5S): “: “No alla chiusura, va assicurato il diritto alla vita!”

“Tenevo molto di essere presente oggi al sit-in organizzato da cittadini e comitati spontanei in difesa del mantenimento del Pronto Soccorso dell’Ospedale “Sant’Alfonso” perché i cittadini hanno il diritto di essere curati e la richiesta di aiuto dev’essere rivolta alle strutture d’emergenza collocate nell’arco di pochi chilometri dalla propria casa. Il pronto soccorso non dev’essere come l’acqua per i popoli dell’Africa sub-Sahariana, che percorrono chilometri per raggiungerla”, così commenta la deputata del MoVimento 5 Stelle, che ha raccolto oggi l’invito dei cittadini a prendere parte alla manifestazione, per far sentire anche la propria voce e rafforzare la protesta.

Alle ore 16 è arrivata nel piazzale antistante il Presidio ospedaliero, salutando cittadini, simpatizzanti ed attivisti del M5S, in particolare il Meetup Amici di Beppe Grillo di Sant’Agata dei Goti, che da giorni segue l’evolversi della vicenda.

“Gli atti che ho prodotto ad oggi alla Camera – esordisce la deputata pentastellata – riguardano esclusivamente la sanità sannita che ha incontrato la sensibilità pure della nostra consigliera regionale Valeria Ciarambino, che ringrazio per l’attenzione dedicata al Sant’Alfonso, su cui ha discusso a fine giugno una mozione per salvarlo (n. 49 del 7/05/2018) e che tra l’altro fu pure respinta. Non posso accettare insieme ai santagatesi ed ai comuni limitrofi che, nella riorganizzazione della rete ospedaliera della Regione Campania avvenuta con il nuovo Piano Ospedaliero formalizzato con il DCA 8 del 2018, si sacrifichi il Pronto Soccorso locale”.

“Mi ero promessa di partecipare alla manifestazione perché era un dovere di cittadina e parlamentare dare supporto ai manifestanti per una giusta causa: la difesa della propria salute, ed ora non intendo lasciarli soli in questa battaglia – continua Ianaro – che fa sapere: “Prima di recarmi a sant’Agata dei Goti ho informato  la segreteria del Ministro della Salute Giulia Grillo, segnalando i disagi e problemi a cui ora i cittadini saranno inevitabilmente esposti, se di qui al 16 settembre, non sarà revocata la decisione di chiudere il Pronto Soccorso trasformandolo in un Punto di Primo Intervento (PPI). Qui, si tratta di tutelare i cittadini nel loro bene più prezioso ed inestimabile: la salute! Io stessa per raggiungere oggi Sant’Agata da Benevento ho impiegato 55 minuti! Come si può pensare di percorrere così tanti chilometri avendo un malore di natura incerta o l’inizio di un infarto se non un ictus cerebrale? Dobbiamo avere un bollettino da guerra prima di restituire il Pronto Soccorso al territorio?” domanda amareggiata Angela Ianaro della Commissione Politiche dell’Unione Europea.

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