Scuola, Giannelli (presidi): “carico burocratico è a discapito didattica, va alleggerito”

Roma, 31 gen. (Adnkronos) – “Il carico amministrativo e burocratico nelle scuole va alleggerito. I presidi stanno lavorando esclusivamente alla gestione della emergenza e quindi sulla modalità in cui le classi devono continuare a frequentare le lezioni: chi in presenza, chi in dad, chi in didattica mista. Sono tutte attività che stanno assorbendo tempo a discapito della didattica”. A sollecitare un intervento del Governo è il presidente dell’Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli, che all’Adnkronos afferma: “Chiediamo che il protocollo quarantene e dad sia semplificato. Ma credo che la cosa principale da fare in questo momento sia innanzitutto favorire la vaccinazione del maggior numero possibile di alunni. Si è parlato di hub vaccinali nelle scuole. Ma poi non ne abbiamo saputo più niente”.

Secondo Giannelli, il progetto che sarà discusso in Cdm oggi o giovedì prossimo e che prevede “la messa in dad delle classi delle secondarie superiori al quarto o quinto contagio, e della primaria dal terzo invece che dal secondo, non risolve. Perché la ddi è didatticamente inefficace. Bisogna insistere per incentivare la vaccinazione concentrandosi soprattutto sulle primarie dove c’è più difficoltà. Se ne potrebbe far carico la struttura commissariale puntando, per accelerare il processo, sulla costituzione di hub nelle scuole e l’istituzione di un vaxing day, che per gli studenti sarebbe certamente un forte incentivo. E quando tutti saranno vaccinati il problema didattica mista sparirà”.

L’idea del virologo Matteo Bassetti, pubblicata dal quotidiano Libero, “di smettere di far fare il tampone a chi non sta male”, “perché dal momento che scopri che uno è positivo non è che lo puoi mandare a scuola”, secondo Giannelli “indubbiamente coglie una questione necessaria: diminuire il numero dei tamponi effettuati ed andare verso una normalizzazione della situazione, puntando alla convivenza con il virus. Sul come e se questo è ritenuto opportuno lascerei però la parola al Cts. Non tralasciando il fronte comunicazione che deve essere chiaro, tranquillizzante e sistematico, se la comunità sanitaria ritiene che il positivo asintomatico non è pericoloso per gli altri. Ad oggi – ricorda Giannelli – molte famiglie preferiscono tenere in dad i propri figli dopo il secondo contagio, anche se sono vaccinati, perché hanno paura. I genitori hanno bisogno di essere rassicurati”.

(di Roberta Lanzara)

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