Siulp, Lombardo : “A Benevento teca contenente resti auto agenti della scorta di Falcone, momento importante per conservare la memoria di quella strage”

Voglio partire da qui, dal comunicato redatto dalla nostra Segreteria il 25 maggio 1992, che dà voce alla rabbia e al dolore provocati da quel vile gesto consegnato alla storia come “strage di Capaci”.
A noi questa denominazione è sempre stata stretta, perché quel tragico evento ha segnato la morte del giudice Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e dei tre colleghi Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifano.
Da quel maledetto giorno si sono susseguite iniziative per conservare la memoria di quanto accaduto e il sacrificio di chi continuava a fare il proprio dovere ben consapevole del rischio a cui fosse esposto quotidianamente.
Quest’anno la nostra città ha ospitato l’evento che forse più di tanti altri sintetizza la portata e le conseguenze di quella strage: la teca contenente i resti della “Quarto Savona Quindici”, l’auto sulla quale viaggiavano gli agenti della scorta dei magistrati.

La presenza delle autorità locali ha dato solennità all’evento e la partecipazione di ragazzi e bambini ha dato la conferma che si sta andando nella direzione giusta per conservare la memoria di quella strage.
La commozione si legge sui visi dei poliziotti e degli appartenenti alle altre forze dell’ordine e non solo di chi all’epoca dei fatti già indossava una divisa, ma anche di chi la divisa l’ha indossata da poco e tanto basta per fare proprio il dolore della grande famiglia della Polizia di Stato.
E con orgoglio diciamo che il Reparto Scorte della Questura di Palermo e di tutte le altre Questure continuano a svolgere imperterriti il proprio dovere, affinché il sacrificio di quanti sono rimasti vittime di attentati non sia stato vano.

Il Segretario Generale Provinciale
Gennaro Lombardo

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