Spazio: Esa annuncia successo test perforazione in profondità di ExoMars (2)

(Adnkronos) – A oggi, la profondità di perforazione massima raggiunta sul Pianeta rosso dalle precedenti missioni inviate su Marte è di sette centimetri mentre il rover Rosalind Franklin è progettato per una perforazione profonda, fino a due metri, misura ritenuta dagli scienziati e dai tecnologi “sufficiente per garantire l’accesso a materiali organici in buono stato di conservazione e presenti su pianeta da oltre quattro miliardi di anni, quando le condizioni sulla superficie di Marte erano più simili a quelle della Terra ai suoi albori”.

“L’acquisizione efficiente di campioni in profondità è fondamentale per il principale obiettivo scientifico di ExoMars: studiare la composizione chimica, e i possibili segni di vita, del suolo marziano non soggetto a radiazioni ionizzanti dannose” commenta Jorge Vago, scienziato del progetto ExoMars. La trivella italiana progettata per ExoMars è composta da una serie di meccanismi che si basano su una coreografia automatizzata di attrezzi e aste di montaggio. “La progettazione e la costruzione della trivella sono state davvero complesse, e questa prima perforazione in profondità rappresenta un risultato straordinario per il team” scandisce Pietro Baglioni, responsabile del team del rover per ExoMars.

“Trivellare pietre dure fino a una profondità di due metri su una piattaforma mobile con ruote – e con meno di 100 watt di potenza – è un’operazione complessa” spiega Andrea Merlo, ingegnere funzionale del rover di ExoMars di Thales Alenia Space. Sulla Terra, quest’operazione risulta ancora più difficile perché il modello di test deve essere scaricato per ricreare il livello di gravità marziana più debole, pari a circa un terzo di quella terrestre. Contemporaneamente al test annunciato oggi, il rover Rosalind Franklin originale è in preparazione per il suo volo verso Marte, previsto tra quasi un anno: la finestra di lancio di ExoMars si aprirà infatti il 20 settembre 2022.

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