Sta per partorire in casa, l’ostetrica gestisce a telefono il travaglio
Tutto succede ad Agnone giovedì 22 gennaio verso le ore 13. Sembra essere la solita mattinata di lavoro per l’ostetrica del consultorio di Agnone, Anna Pepe, originaria di Moiano e pendolare da qualche mese.
L’ostetrica Pepe racconta: “durante il servizio, ricevo la telefonata di una signora che mi chiede informazioni circa i tempi di travaglio di un terzo figlio in quanto sola in casa e chiedeva se era giusto allarmare qualcuno. Ma dalla sua voce e da comerespirava ho capito subito che era in travaglio avanzato, le ho chiesto subito se sentiva muovere il bambino e se perdesse sangue mentre si allertava il 118. L’ho aiutata a stare calma e a concentrarsi nella respirazione, invitandola a cercare di trattenere le spinte espulsive con degli esercizi.
Siamo rimaste al telefono fin quando in breve tempo è arrivata l’ambulanza ed è stata trasportata all’ospedale più vicino, dove ha partorito. Ora entrambi stanno bene”
La Presidente OPO di Benevento, Giuseppina Roviezzo, si complimenta con la collega per la calma e l’empatia giusta verso lasignora, ma al tempo stesso la determinazione e risolutezza che ha usato nel
gestire questo caso. “È un caso di buona sanità che bisogna evidenziare e che conferma l’indispensabile continuità assistenziale che deve esserci tra ospedale e territorio monitorando la salute materno-infantile, sostenendo l’allattamento e intercettando fragilità sociali. L’ ostetrica rimane un punto di riferimento per la donna lungo tutto il ciclo vitale (pubertà- menopausa) e ne risulta indispensabile”.








































ARTICOLI CORRELATI