L’indagato, non accettando la decisione della ex convivente di interrompere la loro relazione, con reiterate condotte, di minaccia e molestie cagionava alla vittima un perdurante e grave stato di ansia e paura, ingenerandole un fondato timore per la propria incolumità, dei figli minori e prossimi congiunti tanto da costringerla ad alterare le proprie abitudini di vita. Contestualmente all’indagato vietato di comunicare con la vittima mediante qualsiasi mezzo.







































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