Taranto-Benevento, sfida ricca di ex

No, non siamo in periodo di calcio-mercato; il mese di gennaio è stato abbastanza lungo e tornare sull’argomento ora sarebbe praticamente inutile, ma il virgolettato in questione è da sempre tramendamente attuale se ci si trova davanti ad una sfida come quella in programma allo Iacovone domenica prossima. Quello tra Benevento e Taranto, infatti, è sempre stato un confronto particolare, visto l’elevato numero di giocatori che nel corso del tempo si sono ritrovati a passare dall’Arco di Traiano al castello aragonese del capoluogo jonico e viceversa.
Si tratta di nomi non sempre illustri, accompagnati da calciatori e tecnici che hanno lasciato il segno nel corso delle loro esperienze con la maglia giallorossa e rossoblu. Attualmente la tradizione viene rispettata da Colombini, ceduto dai sanniti al Taranto nella sessione invernale del mercato invernale 2010, e da Zito, che ha giocato in riva allo Ionio tra il 2006 e il 2008 collezionando 46 presenze e 7 gol. Ai due si è aggiunto da poco Domenico Girardi, che nel Sannio ha disputato una sola stagione, quella del post-fallimento, annoverando 4 segnature. Tra queste la più famosa (e forse pesante), resta la rete messa a segno su punizione sotto la Curva Sud contro il Montevarchi.
Viaggiando un pò indietro nel tempo, è inevitabile una citazione per gli allenatori Aldo Papagni, Gianni Simonelli e Franco Dellisanti. Specialmente gli ultimi due sono rimasti nel cuore dei tifosi giallorossi grazie ai due campionati vinti dal Benevento (gli unici degli ultimi 25 anni).
Decisamente più fitta la rete riguardante i calciatori; fatta eccezione per i tre di cui sopra, si parte dai mai dimenticati Sossio Aruta, Francesco Passiatore e Silvio Paolucci, fino a giungere a Piergraziano Gori e Vincenzo De Liguori. Nel mezzo di un’ipotetica lista potremmo trovare Enzo Maiuri, il bomber tascabile Antonio Di Nardo, il difensore centrale Domenico Colletto, i forti attaccanti Salvatore Bertuccelli e Nicola D’Ottavio, Mario Donatelli, l’ottimo Michele Menolascina, lo "zar" Pietro Maiellaro, l’elegante Massimo Desolda, l’oggetto misterioso Mirko Monetta, Domenico Giugliano, Maximilian Cejas, il beneventano di nascita Alessandro Bruno, Luigi Imparato, Andrea Manuale, il centrocampista centrale Michele Cazzarò ed il terzino Antonio De Marco.
Ovviamente non è escluso che alla lista manchi qualche nome più o meno noto, essendo la stessa di per se già lunghissima (tra giocatori e tecnici si supera quota trenta), e non neanche detto che possa essere ulteriormente alimentata con l’avvento della prossima finestra di calciomercato. Del resto, nel calcio mai dire mai…

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